Pacchi smarriti venduti “al buio”. È caccia all’affare
Al Grandemilia di Modena il ritorno del format di King Colis
MODENA. Dopo il successo dello scorso anno è tornato in città il fenomeno del “mystery shopping” firmato dalla start up francese King Colis, che da ieri fino a domenica, riporta al Grandemilia un’esperienza d’acquisto fuori dagli schemi, capace di attirare una moltitudine di curiosi. L’iniziativa non è una replica, ma un ritorno strategico: la nuova edizione punta a consolidare la propria presenza sul territorio, dove l’evento ha già dimostrato di saper intercettare un ampio pubblico. La precedente tappa, arrivata in città a settembre dello scorso anno, ha ottenuto infatti un ottimo risultato: 10 tonnellate di pacchi smarriti venduti e circa 8000 visitatori registrati.
Che successo
Già nella giornata di ieri una lunga fila di persone si è formata davanti all’area dedicata, in attesa del proprio turno per partecipare a quella che molti definiscono una vera e propria “caccia al tesoro”. L’attesa, spesso accompagnata da entusiasmo e curiosità, è parte integrante dell’esperienza, perché vengono alimentate aspettative e suspense.
Il format è semplice ma coinvolgente: pacchi mai consegnati – per errori logistici, indirizzi errati o mancato ritiro – provenienti dal commercio online, vengono recuperati e messi in vendita senza rivelarne il contenuto. L’acquisto diventa così una caccia al tesoro, in cui il valore dell’esperienza conta quanto (e spesso più di) ciò che si trova all’interno. I partecipanti hanno a disposizione 10 minuti per scegliere i lotti, affidandosi esclusivamente all’intuito, alle dimensioni e… a un pizzico di fortuna. Il contenuto del pacco si scopre solo dopo l’acquisto e i prezzi vengono stabiliti in base al peso: 2,29 euro ogni 100 grammi per i pacchi standard e 2,99 euro ogni 100 grammi per quelli premium. La differenza principale tra le due categorie è l’origine dei pacchi smarriti: quelli premium provengono da grandi piattaforme di e-commerce come Amazon, mentre i pacchi standard derivano da privati che vendono i propri oggetti, tramite piattaforme come Vinted.
Effetto sorpresa
«Vogliamo dare una seconda vita a pacchi sperduti o smarriti che provengono da tutta Europa – dichiara Paul Munos, manager di King Colis del punto vendita modenese – Li compriamo direttamente dalle piattaforme logistiche, perciò anche per noi, come per i clienti, il contenuto del pacco è una sorpresa».
All’interno delle scatole può esserci di tutto: dispositivi tecnologici, capi d’abbigliamento, accessori, articoli per la casa e, in alcuni casi, oggetti di valore, ed è questa imprevedibilità il cuore del successo. L’iniziativa si inserisce in un modello di economia circolare: viene promosso il recupero dei pacchi non recapitati che andrebbero al macero, contribuendo a ridurre gli sprechi. A trainare ulteriormente il fenomeno è la sua popolarità sui social: i video di “spacchettamento” totalizzano milioni di visualizzazioni. Da oggi fino a domenica l’appuntamento è dalle 10 alle 20 presso il punto vendita situato nella Galleria Centrale del Grandemilia. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti, previa registrazione sul sito. È possibile anche acquistare un fast pass per saltare la coda. Mentre la fila continua a crescere e la curiosità non accenna a diminuire, il “gioco alla cieca” si conferma un evento molto atteso capace di unire intrattenimento e sostenibilità.
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