Tre rapine in meno di 24 ore a Maranello: condannato a 4 anni di carcere
Il 26enne seminò il panico ad agosto, colpendo i passanti
MARANELLO. Ha creato parecchio allarme l’estate scorsa a Maranello, mettendo a segno tre, tra rapine fatte e tentate, in 24 ore ai danni di persone che incontrava per la strada. Ma adesso ha riportato una condanna severa: 4 anni e 8 mesi di carcere nonostante la riduzione di un terzo della pena prevista dal rito abbreviato.
Gli episodi
Protagonista della vicenda, un 26enne tunisino che ha agito tra il 12 e il 13 agosto 2025. Secondo quanto ricostruito (vige la presunzione d’innocenza) è andata così. La sera del 12 agosto ha avvicinato un giovane che camminava per strada minacciandolo col coltello e facendosi consegnare un pacchetto di sigarette. Il giorno dopo ha agito con ancora più violenza: ha bloccato, sempre mentre passeggiava per strada, un 67enne a cui ha spruzzato spray urticante negli occhi riuscendo a impossessarsi della catenina d’oro che indossava al collo. Non pago di questo, dopo ha tentato anche di prendergli il portafogli, ma la vittima ha resistito e le sue grida hanno richiamato alcuni passanti che sono giunti in suo soccorso. A quel punto il rapinatore si è dato alla fuga. Incredibilmente, poche ore dopo ha messo a segno un’altra aggressione: è avvenuta stavolta in un parco di Maranello, dove è arrivato in bici prendendo di mira un 56enne. Minacciandolo sempre col coltello, gli ha intimato di consegnargli una sigaretta. Ma quello si è opposto alla violenza e, con l’aiuto di un conoscente che ha assistito alla scena, è riuscito a metterlo in fuga. Le immediate indagini avviate dai carabinieri, attraverso l’acquisizione delle immagini di videosorveglianza e il racconti dei testimoni delle aggressioni, hanno rapidamente permesso di identificare il 26enne. Che è passato tranquillamente in bici davanti alla caserma, venendo subito riconosciuto, inseguito e arrestato.
Il processo
Tramite il suo avvocato, ha offerto un risarcimento simbolico ai due uomini a cui aveva preso (o tentato di prendere) le sigarette. Il 67enne a cui è stata strappata la catenina invece non ha accettato il risarcimento, dicendo di accontentarsi che fosse pentito. Anche se era senza precedenti, la sentenza è stata comunque pesante, rilevando la pericolosità sociale dell’individuo, a fronte dei tre episodi avvenuti nel giro di così breve tempo. Resta quindi in carcere.
