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La tragedia

Va a pescare e non torna a casa: trovato morto nel fiume Panaro

di Stefania Piscitello

	I vigili del fuoco sul posto (foto di Luigi Esposito)
I vigili del fuoco sul posto (foto di Luigi Esposito)

Il 65enne venerdì sera non era rientrato a casa e la moglie ha dato l’allarme. Individuato dai droni all’altezza di via Pelumi tra Nonantola e Ravarino: si farà l’autopsia per chiarire se si sia trattato di un incidente o di un malore

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NONANTOLA. Quando non l’ha visto rientrare a casa ha dato l’allarme. Non rispondeva al telefono dopo essere uscito per una battuta di pesca e così la moglie, preoccupata, ha chiesto aiuto. Sono scattate le ricerche che purtroppo all’alba di oggi – sabato 18 aprile – hanno dato esito positivo: sono stati i sommozzatori a recuperare il corpo del 65enne rumeno dal fiume Panaro tra Nonantola e Ravarino.

L’allarme

Ancora da ricostruire con precisione la vicenda, di cui si stanno occupando i carabinieri intervenuti sul luogo della tragedia per tutti i rilievi. Ma da quanto emerso al momento, del 65enne non si avevano più notizie da venerdì sera. La moglie ha provato a rintracciarlo al telefono, invano. L’uomo, residente in zona, era uscito per pescare. Starà ora alle forze dell’ordine e agli accertamenti sul corpo chiarire che cosa sia avvenuto. La donna, preoccupata, ha allertato le forze dell’ordine, denunciando la scomparsa del 65enne. E così è stata attivata la macchina dei soccorsi.

Le ricerche

Le ricerche si sono concentrate nell’area di via Pelumi. Non appena ricevuta la segnalazione, il dispositivo di soccorso è stato attivato immediatamente, schierando sul campo un massiccio dispiegamento di forze e mezzi, coinvolgendo il personale dei vigili del fuoco del distaccamento di San Felice, i volontari di FinaleMirandola e dalla sede centrale di Modena. Presente sul posto l’Ucl (Unità comando locale) per la gestione delle operazioni e la mappatura delle aree di ricerca. Sul posto sono intervenuti i nuclei Sapr (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) per il sorvolo tramite droni e il nucleo sommozzatori di Bologna per l'ispezione dei corsi d'acqua e delle zone limitrofe. Nonostante la tempestività dei soccorsi e l'impiego di tecnologie avanzate, l’epilogo è stato purtroppo tragico.

Il ritrovamento

Sono stati i droni a individuare il corpo, scivolato per alcuni metri nel fiume Panaro. A quel punto sono intervenuti i sommozzatori che hanno recuperato la salma. Purtroppo, quando è stato portato a riva, non è stato possibile fare niente per lui e ne è stato constatato il decesso. Sull’argine del fiume – oltre a polizia locale e polizia provinciale – sono arrivati i carabinieri di Nonantola, che hanno avviato tutti gli accertamenti, e le onoranze funebri che si sono occupate del recupero della salma. Il corpo è in Medicina legale e sarà sottoposto ad autopsia. Tra le ipotesi più probabili, un malore risultato fatale o un tragico incidente per cui il 65enne è scivolato nel corso d’acqua. A rispondere a queste domande ci penseranno gli accertamenti medico legali e dei carabinieri.

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