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Sicurezza stradale, Colombarone insorge: «Via Marzaglia è un pericolo»

Sicurezza stradale, Colombarone insorge: «Via Marzaglia è un pericolo»

I residenti chiedono interventi: «Riaccendete i velox»

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FORMIGINE. Colombarone, via Marzaglia resta una strada ad alto rischio. Dopo l’ennesimo incidente mortale, i residenti chiedono interventi urgenti per garantire la sicurezza. La tragedia avvenuta nel fine settimana appena trascorso, costato la vita a 3 persone, a poche decine di metri dalle abitazioni, riaccende l’allarme su una situazione che da anni preoccupa chi vive lungo questa arteria del territorio di Formigine. Via Marzaglia, pur trovandosi in centro abitato e con un limite di velocità fissato a 50 km/h, è quotidianamente percorsa come se fosse una strada di scorrimento veloce. Auto e moto sfrecciano ben oltre i limiti consentiti, mentre il passaggio di camion e mezzi pesanti – vietato oltre le 10 tonnellate – continua indisturbato, spesso con manovre azzardate e sorpassi pericolosi anche in prossimità delle abitazioni.

La denuncia
A raccontare la situazione è la signora Fiorella, residente sulla strada, la cui casa affaccia direttamente sulla carreggiata. «Viviamo con la paura costante – spiega –. Gli incidenti sono frequenti e quello mortale di questi giorni non è purtroppo un episodio isolato». A supporto delle segnalazioni, la residente mette a disposizione immagini che documentano un grave incidente avvenuto già nel dicembre 2024 praticamente sotto casa, con un’auto distrutta al centro della strada, e fotografie recenti che mostrano il transito di tir nonostante il divieto, persino in fase di sorpasso.

Nel tempo, numerose segnalazioni sono state inviate a Comune, Provincia e Polizia Locale, senza che la situazione cambiasse. I dissuasori di velocità presenti risultano inefficaci e ignorati, i controlli percepiti come sporadici, mentre gli attraversamenti pedonali non vengono rispettati. «Di giorno e di notte – raccontano alcuni residenti – il rumore e la velocità del traffico rendono difficile anche solo affacciarsi o attraversare la strada».

Dopo l’ultimo incidente mortale, la tensione nel quartiere è cresciuta e la richiesta è unanime: interventi strutturali immediati. Tra le soluzioni invocate ci sono l’installazione di autovelox fissi, sistemi di rallentamento del traffico più efficaci, un maggiore presidio delle forze dell’ordine e un controllo reale sul rispetto del divieto ai mezzi pesanti.

L’appello rivolto alle istituzioni è chiaro: passare dalle segnalazioni ai fatti. «Non vogliamo aspettare un’altra tragedia – concludono i residenti –. Via Marzaglia deve tornare a essere una strada di quartiere, non una pista di lancio».

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