Due medici vanno a processo accusati di omicidio colposo
A giudizio per la morte di una 52enne dopo una coronarografia
MODENA. Due medici di una clinica modenese sono stati rinviati a giudizio ieri con l’accusa di omicidio colposo dovuto a colpa medica, per la morte di una paziente ricoverata.
La morte
Si tratta di una donna di 52 anni di origini marocchine, perfettamente integrata sul territorio: ha sposato un italiano e hanno avuto una figlia. La signora ha iniziato ad avere problemi di cuore, e per questo sono stati disposti esami specialistici presso la struttura. L’8 febbraio 2024 la donna è stata sottoposta a una coronarografia, un esame radiologico che permette di visualizzare direttamente le coronarie (arterie del cuore) mediante mezzo di contrasto, evidenziando ostruzioni o restringimenti. L’esame, effettuato in emodinamica, è avvenuto regolarmente, e ha dato esito confortante dal punto di vista della diagnosi, non evidenziando particolari criticità.
Poche ore dopo, mentre era ancora ricoverata nella struttura, l’emergenza: la 52enne ha avuto una crisi che ha portato all’arresto cardiaco. Il personale sanitario è intervenuto immediatamente per cercare di rianimarla, ma purtroppo non c’è stato niente da fare, e si è dovuto constatare il decesso.
Denuncia e indagine
Sconvolti marito e figlia, che per quanto accaduto hanno presentato un esposto alla Procura di Modena, che ha iscritto nel registro degli indagati il cardiologo che aveva prescritto l’esame e l’emodinamista che l’aveva effettuato. Ieri si è svolta l’udienza decisiva per i due dottori, difesi rispettivamente dagli avvocati Elena Giovanardi di Modena e Flavia Cesari di Bologna, mentre ad assistere la clinica come responsabile civile c’era l’avvocato Giovanni Casara. Un altro avvocato era presente per le assicurazioni Generali, mentre i famigliari della donna si sono costituiti parte civile con i legali Fulvio Orlando ed Emmanuela Iannantuoni. Esaminando le conclusioni medico-legali del consulente del pm, il procuratore capo Luca Masini, e gli esiti dell’autopsia, il giudice Andrea Scarpa ha valutato che il caso fosse da approfondire in dibattimento, e ha quindi disposto il rinvio a giudizio per i due medici, con l’accusa di omicidio colposo: il processo inizierà il 15 settembre.
«Siamo assolutamente sereni – commenta l’avvocato Flavia Cesari – riteniamo che l’accusa sia destituita da ogni fondamento e siamo certi di riuscire a dimostrare che entrambi i medici hanno agito in maniera assolutamente diligente, competente e professionale. L’esame fu eseguito in modo corretto, senza complicanze, il decesso è avvenuto per circostanze non prevedibili né evitabili da parte dei due dottori, che peraltro non erano presenti al momento della morte della signora. Confidiamo che tutto emerga in una perizia che potrà essere chiesta in dibattimento».
