Grandine, notte di danni nella pianura modenese: strade e campi imbiancati, Ravarino in ginocchio
Il temporale, intorno alle 23.30 di lunedì 20 aprile, ha fatto cadere chicchi nella Bassa e nelle terre del Sorbara, da San Prospero e Cavezzo a Bomporto e Nonantola. La sindaca di Ravarino Maurizia Rebecchi: «Serve lo stato di calamità per la nostra agricoltura»
MODENA. Un risveglio amaro per le località colpite dalla pesante grandinata che la notte di lunedì 20 aprile, intorno alle 23.30, si è abbattuta su parte della provincia, dalla Bassa alle terre del Sorbrara. Colpiti in particolare i comuni di Ravarino e di Bomporto che hanno registrando anche diversi danni ad auto e abitazioni oltre che all’agricoltura. Chi ha dovuto fare i conti con questo instabile clima primaverile sono stati prima di tutto gli agricoltori e le loro piantagioni. Questo è quanto emerge da una prima ricognizione di Coldiretti Modena. La grandine ha colpito in maniera pesante Ravarino e Bomporto, in particolare nelle frazioni di Gorghetto, Solara e San Michele, mentre Nonantola è stata coinvolta soprattutto nei pressi della frazione La Grande. Chicchi anche a San Prospero e Cavezzo.
Il bilancio di Coldiretti
«La grandine ha letteralmente imbiancato campi e strade – ha spiegato Coldiretti Modena – colpendo i frutticini di pera nei primi giorni di formazione, rendendoli inadatti alla commercializzazione. Sulle piante di pero e melo si registrano anche perdite di foglie e rami con ripercussioni sul futuro sviluppo vegetativo della pianta. Stessa situazione presentano le albicocche con frutti spaccati e rami defogliati e le fragole a pieno campo».
Ad avere la peggio sono stati anche i campi di frumento: «Oltre ad essere stato completamente allettato, il frumento ha subito una rottura nel fusto, complicando anche in vista di futura crescita di spighe. L’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, con una tendenza alla tropicalizzazione che – conclude Coldiretti Modena – si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo, con sbalzi termici significativi che complicano la coltivazione».
La sindaca di Ravarino
Una stima dei danni sarà possibile solo nei prossimi giorni, ma le amministrazioni delle zone colpite si stanno già mobilitando per trovare una soluzione. Infatti, la sindaca di Ravarino, Maurizia Rebecchi, ha scritto all’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, per verificare se esistano le condizioni per chiedere al Governo la dichiarazione dello stato di calamità. «Ravarino è da sempre un comune prevalentemente agricolo – ha dichiarato la prima cittadina ravarinese –. Questo evento straordinario ha colpito un settore già in sofferenza. Ci aspetteremmo un intervento altrettanto straordinario per dare speranza alla nostra agricoltura».
Anche l’assessore all’Agricoltura di Ravarino, Moreno Gesti, è intervenuto: «Una calamità senza precedenti che ha messo in ginocchio tutte le nostre colture. Tutti gli agricoltori con cui abbiamo parlato segnalano perdite del raccolto non inferiori al 70-80%. In molti casi, non solo non si raccoglierà quest’anno, ma molti frutteti sono così malridotti da mettere in discussione anche la produzione dei prossimi anni».
