Concerto di Kanye West, la Comunità ebraica di Modena e Reggio insorge: «Le istituzioni cancellino lo spettacolo»
L’appello a Comune e Prefettura per l’evento previsto quest’estate a Reggio Emilia: «Evento divisivo e a rischio scontri»
REGGIO EMILIA. «La Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia auspica che l’autorità amministrativa e la Prefettura di Reggio dispongano la cancellazione dell’evento e procedano alla sua sostituzione con uno show che riporti in primo piano la musica come forza universalmente aggregante». Sono parole di Nicoletta Uzzielli, presidente della Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia, che chiede lo stop al concerto di Kanye West in programma alla Rcf Arena il prossimo 18 luglio, evento di punta dell’Hellwatt Festival.
Il dibattito
La presa di posizione si inserisce in un dibattito che ha travalicato i confini nazionali, trasformando la data reggiana – unica tappa italiana del rapper – in un caso internazionale, con le cancellazioni degli eventi programmati in Gran Bretagna, Francia, Polonia e Svizzera. Al centro della polemica, le dichiarazioni antisemite di West, la pubblicazione del singolo “Heil Hitler” (poi ritirato da tutte le piattaforme) e la commercializzazione di merchandising con svastiche.
Le spiegazioni del rapper
Il rapper aveva pubblicato, a gennaio, una pagina a pagamento di scuse sul Wall Street Journal, spiegando di aver «perso il contatto con la realtà» a causa di un disturbo bipolare dovuto a un incidente. Scuse che, secondo la Comunità Ebraica, non sono sufficienti. «La Comunità Ebraica di Modena e Reggio Emilia esprime il proprio disaccordo – scrive Uzzielli – Lo show in programma a Reggio è a nostro avviso un evento altamente divisivo che, in un momento storico segnato da forti tensioni internazionali, rischia di provocare moti di protesta e scontri tra fazioni contrapposte».
Gli altri concerti
Il quadro europeo del tour si è fatto sempre più critico e frammentato. Il concerto previsto a Chorzów, in Polonia, è stato cancellato «per ragioni formali e legali». Un live a Marsiglia è stato posticipato dallo stesso West e nel Regno Unito il rapper è stato escluso dal festival Wireless dopo il blocco del visto da parte delle autorità britanniche. Stop anche in Svizzera, deciso dagli organizzatori. In Italia il concerto resta confermato. Victor Yari Milani, fondatore dell'Hellwatt Festival, aveva cercato di stemperare le tensioni: «Abbiamo inoltre chiesto a lui di scusarsi anche in Italia». Il sindaco Massari aveva precisato che il ruolo dell’amministrazione «è esclusivamente istituzionale e che non ha alcuna competenza sulle scelte artistiche», pur rimarcando la «profonda distanza dalle dichiarazioni e dai comportamenti attribuiti all’artista», e ha chiamato in causa il governo per una valutazione.
La petizione contro il rapper
La mobilitazione cittadina si è concretizzata anche in una petizione online su Change.org . «Chiediamo l’annullamento del concerto estivo di Kanye West nella nostra città. Le ragioni, che riteniamo siano evidenti e ben motivate, emergono da una serie di comportamenti dell’artista che non possono essere ignorati», si legge nell’appello indirizzato a Prefettura e Comune, dove sono oltre 120 le adesioni digitali che si aggiungono a 150 firme fisiche depositate nelle sedi istituzionali. L'iniziativa online è stata promossa da Gian Giacomo Papotti, responsabile della pagina Facebook Bibbiano online, mentre la raccolta di firme cartacee è nata da un gruppo di personalità del territorio: l'ex senatore Fausto Giovanelli, l'ex presidente di Istoreco Mirco Carrattieri, l'ex vicepresidente della provincia Enrico Manicardi e l'ambientalista Walter Ganapini, docente e membro onorario del Comitato Scientifico dell'Agenzia europea dell'ambiente. «Crediamo fermamente che la vostra decisione possa essere un forte segnale di condanna verso ogni forma di odio e intolleranza», si legge nel finale dell’appello rivolto alle istituzioni reggiane.
Le date confermate
Nel tour europeo restano confermate le date in Turchia, Paesi Bassi, Spagna e Portogallo, sempre al centro di polemiche diffuse, tanto che diverse testate internazionali specializzate hanno cominciato a interrogarsi sulla sostenibilità economica dell’intera tournée europea. Nel frattempo il sito Tmz ha immortalato West mentre usciva dal Simon Wiesenthal Center di Beverly Hills, centro ebraico internazionale per i diritti umani: alla vista dei giornalisti, il rapper non ha rilasciato alcuna dichiarazione, dirigendosi in silenzio verso l’auto. l
