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La dedica d’amore della nuova fidanzata scatena la furia dell’ex che aveva tentato di ucciderlo: «Per l’infame solo lame». Condannata

di Stefania Piscitello

	La donna è stata condannata per i post su Instagram
La donna è stata condannata per i post su Instagram

La donna stava terminando di scontare la pena di 5 anni per tentato omicidio dopo aver accolellato l’ex fidanzato: a San Valentino ha scritto frasi minacciose su Instagram dopo aver letto un post d’amore in cui la nuova compagnava ringraziava per il fatto che lui fosse vivo

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MODENA. San Valentino, un post sui social per celebrare “la vita e l’amore”, e una reazione che finisce in tribunale. È da qui che parte la vicenda che si è chiusa a Modena con una condanna a quattro mesi per diffamazione e minacce. Lei oggi ha 46 anni, vive in Sardegna. Alle spalle un precedente: nel 2020 aveva tentato di uccidere l’allora fidanzato, un modenese più giovane di lei, oggi 29enne. Per quel fatto era stata condannata a cinque anni di reclusione.

Le minacce sui social

Quando arriva il 14 febbraio 2024 sta terminando di scontare la pena in misura alternativa. Quel giorno, sui social, la nuova compagna dell’uomo pubblica un messaggio per lui. Parole di affetto, un riferimento al fatto che sia ancora vivo e un richiamo alla vicenda di qualche anno prima, con un link che rimanda a un articolo di giornale sulla vicenda. Il contenuto resta online ed è visibile. Lei lo vede. Poco dopo, dal suo profilo Instagram compaiono alcune storie. Immagini e frasi. Tra queste: «Ama chi ti ama, lama chi ti infama, per l’infame solo lame» e «pagherete tutto». Nello stesso contesto compaiono anche espressioni offensive rivolte all’ex e alla sua attuale compagna. Scatta la denuncia.

Il processo e la condanna

Il procedimento viene incardinato a Modena, luogo in cui i fatti vengono contestati visto che le vittime risiedono qui. Le persone offese si costituiscono parte civile. Si procede con rito abbreviato. In aula vengono ricostruiti i passaggi: il post pubblicato il giorno di San Valentino, la reazione, le storie su Instagram, il contenuto delle frasi e la loro diffusione tramite il profilo social. La difesa presenta richiesta di perizia: la donna infatti ha una condizione di fragilità ed è seguita dal Csm. La richiesta però non viene accolta – il pm la appoggia, la parte civile si oppone – e si prosegue nel giudizio abbreviato. Il giudice esamina i contenuti pubblicati, il contesto e i riferimenti ritenuti riconducibili alle persone offese. La decisione arriva al termine del procedimento: condanna a quattro mesi per diffamazione e minacce. Viene riconosciuta la continuazione con il precedente per tentato omicidio già definito.

La vicenda, come già detto, risale al febbraio 2020: la coppia aveva avuto un diverbio molto acceso a Carbonia, in Sardegna. La donna, che oggi ha 46 anni, aveva accoltellato il giovane che era stato trasportato in ospedale con l’elisoccorso in condizioni di massima gravità.

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