Gazzetta di Modena

Modena

Il progetto

Ex Flaviker di Castelvetro, il progetto per fare rinascere l’area: un nuovo parco, le villette e la rotatoria

di Mattia Vernelli

	L'ingresso dello stabilimento abbandonato
L'ingresso dello stabilimento abbandonato

Uno spazio verde grande dieci campi da calcio, le case e la nuova viabilità. Il cantiere deve essere completato entro il 2032 dal privato, altrimenti salta il progetto

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELVETRO. Al posto dell’ex Flaviker un’area verde pubblica grande quanto dieci campi da calcio, un polmone verde tra Castelvetro e Pozza. Accanto, un complesso residenziale di villette e appartamenti che si svilupperanno lungo la dorsale di via Sapiana. Questo il progetto dell’amministrazione comunale per ridare vita all’area dell’ex ceramica che sorge via Croce. Qualora il privato proprietario dello stabilimento (la società Sir Tiles Spa) non riesca a completare i lavori previsti entro il 2032, scadenza del piano particolareggiato, l’amministrazione incasserà la fideiussione di circa 300mila euro, una sorta di assicurazione sul completamento del cantiere e delle opere di urbanizzazione.

Il progetto

Un passo indietro. Lo stabilimento della Flaviker in via Croce è dismesso da circa vent’anni, diventando uno stabilimento fantasma, oggetto negli scorsi anni di interventi di rimozione di amianto. I primi due step del piano particolareggiato, stipulato nel 2019, sono già stati realizzati: la demolizione dei capannoni e la cessione gratuita, al Comune, di un’area di 70mila metri quadri, quella che diventerà un grande parco. E qui viene la terza tappa del progetto ancora da attutare. Nell’area ceduta il privato dovrà attuare le opere di urbanizzazione per il completo restyling del comparto, ovvero la realizzazione della rete di luce, acqua e gas, dei parcheggi, delle fognature dell’illuminazione e della riorganizzazione della viabilità. Tra via Croce, Nizzola e Sapiana nascerà infatti una rotonda. Tutte queste opere saranno pagate dal privato che in cambio, nell’altra area, quella che resterà di sua proprietà, avrà diritto a edificare un complesso immobiliare. Insomma, come immaginarci la nuova area verde? Alle porte di Castelvetro, sorgerà un enorme parco in cui famiglie e bambini trascorrono i pomeriggi, contornato dalle nuove case del complesso immobiliare e con la viabilità riorganizzata.

Lo stallo

C’è un però. Se il maxi cantiere non sarà completato entro il 2032, il Comune avrà diritto alla riscossione della fideiussione, pari al valore delle opere di urbanizzazione previste e non realizzate. Dalla risposta fornita dall’amministrazione comunale in una recente interrogazione avanzata dalle opposizioni in Consiglio, si apprendono le motivazioni dello stallo degli ultimi mesi: «L’Amministrazione Comunale ha intrapreso i colloqui con il soggetto attuatore sin dai primi mesi di insediamento della giunta comunale. Tuttavia, la scomparsa di Fermo Sirotti (proprietario della Sir Tiles Spa), firmatario della convenzione, ha posto in standby i colloqui tra l’amministrazione comunale e il soggetto attuatore, in attesa appunto che si perfezioni la fase di successione tra gli eredi della famiglia Sirotti. Dai colloqui intercorsi emergerebbe ancora, nelle intenzioni del soggetto attuatore, la volontà di procedere alla realizzazione del programma edilizio e conseguentemente la realizzazione delle opere di urbanizzazione», conclude.l