Rissa tra ragazzi fuori dal locale, un papà interviene per fermarli. «Uno di loro aveva un taser»
L’uomo era andato a prendere il figlio alle 4 di notte. La riflessione: «Più controlli e presidi agli orari di uscita potrebbero servire»
SASSUOLO. Una rissa tra giovanissimi, nel cuore della notte, all’uscita dal locale, e l’intervento di un padre che era arrivato per riprendere il figlio. Una scena sviluppatasi in pochi minuti e poi rientrata, fortunatamente, senza ulteriori conseguenze. È accaduto attorno alle 4 della notte tra venerdì 24 e sabato 25 aprile, nella zona di via Salvarola, frequentata da ragazzi. Una vicenda che, pur senza gravi conseguenze, accende i riflettori su un tema: la richiesta di più controlli negli orari notturni e nelle aree della movida.
«Avevano taser e bottiglie»
A raccontare l’episodio è proprio l’uomo. «Sono andato a prendere mio figlio, ed ho assistito ad una rissa tra ragazzini con bottiglie e taser addirittura», riferisce. Secondo quanto ricostruito alcuni giovani stavano scappando, altri li inseguivano. Ad un certo punto, un giovanissimo sarebbe stato preso di mira, con botte, calci e pugni. A quel punto l’uomo, che ha assistito alla scena (in cui non era coinvolto il figlio, ndr), è intervenuto, mentre veniva chiamato il 112.
L’intervento del papà
«Sono sceso dalla macchina ed ho cercato di calmarli». In quei momenti un ragazzo era a terra, circondato da altri. «C’era n’era uno a terra con cinque o sei che lo picchiavano», aggiunge, descrivendo una dinamica concentrata in pochi attimi ma sufficiente a richiamare l’attenzione di chi si trovava nei dintorni. La tensione si è poi, fortunatamente, allentata. «Diciamo che poi hanno un po’ mollato, non saprei se anche grazie a me o che altro», racconta. Il giovane coinvolto è riuscito ad allontanarsi di qualche metro, mentre altri ragazzi sono intervenuti, contribuendo a riportare la calma. Poco dopo, quando la situazione appariva tranquilla, l’uomo e il figlio si sono allontanati, notando il ragazzo seduto vicino a un cancello, «un po’ malconcio ma apparentemente “sano”». L’episodio riporta l’attenzione su quanto accade nelle ore notturne all’uscita dei locali, dove la concentrazione di giovani può far nascere tensioni anche in pochi istanti, spesso legate a dinamiche tra gruppi che si formano e si sciolgono nell’arco della stessa serata. Situazioni che, come in questo caso, si sviluppano rapidamente e altrettanto rapidamente si esauriscono.
L’appello
Da qui la richiesta, che emerge anche dal racconto del padre, sostenuto anche da altri genitori di ragazzi adolescenti, di una maggiore attenzione alla sicurezza in quelle fasce orarie e nei punti di ritrovo più frequentati. La richiesta, essenzialmente, è che alle ore di chiusura dei locali, via sia un’attenzione ulteriore, o perlomeno passaggi più frequenti delle forze dell’ordine per fungere da deterrente. Una presenza visibile, in queste circostanze, potrebbe come elemento utile a prevenire episodi simili.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
