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Il progetto

L’Ex Terim di Baggiovara cambia volto: 120 nuove case e negozi

di Luca Gardinale

	L'ex Terim
L'ex Terim

Trenta alloggi saranno destinati ad affitti brevi per studenti e medici

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MODENA. Qualcuno è entrato abusivamente, come dimostrano i bivacchi raccontati in questi anni, con tanto di roghi, risse e tutto quello che ne consegue in termini di sicurezza per i residenti di Baggiovara, ma anche per quelli di Casinalbo, visto che l’area si trova a pochi metri dal confine tra Modena e Formigine. Ma la realtà dell’ex Terim, storica azienda modenese che produceva elettrodomestici chiusa dal 2012, sembra davvero a un passo dalla svolta rispetto alla situazione attuale, quella di un’enorme fabbrica abbandonata nel cuore di un’area densamente abitata e a due passi dall’ospedale.

Il futuro dello stabilimento

E un “pezzo” significativo del nuovo futuro dell’ex Terim arriverà oggi, in Consiglio comunale, dal momento che l’assessora all’Urbanistica Carla Ferrari porterà in aula la delibera sulle manifestazioni d’interesse pervenute entro la scadenza del secondo termine dell’Avviso pubblico 2025, con la verifica dell’interesse pubblico e dell’ammissibilità alla presentazione di proposte di accordi operativi. Un momento importante per l’iter che trasformerà le manifestazioni di interesse in progetti veri e propri.

Il progetto

E tra le 11 manifestazioni di interesse arrivate con la fase 2 dell’Avviso pubblico c’è appunto anche quella relativa all’ex fabbrica di Baggiovara, per un progetto atteso da anni dai residenti che sperano nella riqualificazione di un’area abbandonata da 14 anni. Ma quali sono le caratteristiche della proposta avanzata dalla nuova proprietà dell’area ex Terim? Al momento della chiusura delle manifestazioni, emerse la volontà di realizzare un comparto residenziale concepito senza recinzioni, che comprende una quota di edilizia residenziale sociale e di alloggi temporanei a supporto dell’ospedale di Baggiovara, la realizzazione di una medio-piccola struttura commerciale e un’ampia superficie a verde pubblico.

Case e negozi

Oggi, in attesa della delibera dell’assessora Ferrari, dalla quale emergerà il punto di vista della giunta sulla manifestazione di interesse presentata, la Gazzetta è in grado di fornire un quadro più completo della proposta di riqualificazione. Per quanto riguarda la funzione, si conferma la vocazione principalmente residenziale del comparto, con una quota di commerciale. In particolare, saranno dedicati alle nuove case 17.929 metri quadri sui 21.523 complessivi del progetto, a fronte dei 42.186 che rappresentano l’intera area. Dal punto di vista dei numeri, la proposta presentata prevede la realizzazione di 120 alloggi, di cui 30 dedicati all’edilizia residenziale sociale, in un edificio polifunzionale e destinati in parte ad affitti brevi a favore di studenti e del personale dell’ospedale, mentre un’altra parte sarà messa in vendita a prezzi convenzionati per le giovani coppie. Al commercio andrà un’area di poco meno di 3mila metri quadri, dedicati a un direzionale e a servizi.