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La protesta

Lavoratore licenziato in tronco, sciopero alla Caprari: «Provvedimento ritorsivo»


	Lo sciopero alla Caprari di Modena
Lo sciopero alla Caprari di Modena

Alta partecipazione alla mobilitazione dei colleghi dell’impiegato licenziato dall’azienda metalmeccanica per giustificato motivo oggettivo, con presidio davanti ai cancelli di via Emilia Ovest a Modena

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MODENA. Alta partecipazione da parte dei lavoratori in produzione allo sciopero con presidio che si è svolto nel primo pomeriggio di oggi all’azienda metalmeccanica Caprari di Modena in via Emilia Ovest. Motivo della mobilitazione è stato il licenziamento in tronco di un impiegato per giustificato motivo oggettivo, ovvero quel tipo di licenziamento che un’azienda adotta per soppressione della mansione o per il venir meno del lavoro su quella postazione.

La protesta

«Contestiamo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo in un’azienda come la Caprari che non è in crisi e sta andando bene sul mercato», affermano Yawo Galli della Fiom Cgil di Modena e le Rsu di Fiom Cgil e Uilm Uil. I sindacati e la Rsu pensano che il licenziamento dell’impiegato non sia per giustificato motivo oggettivo, ma piuttosto un provvedimento ritorsivo nei confronti del lavoratore che presenta condizioni di fragilità personale e difficoltà a conciliare vita lavorativa e gestione familiare.

La richiesta

La mobilitazione di oggi – un primo sciopero di un’ora e mezza dalle ore 14 alle 15.30 – unitamente al blocco degli straordinari – è stata proclamata da Fiom Cgil, Uilm Uil e Rsu a seguito dell’incontro del 24 aprile scorso con l’azienda «che si è dimostrata intransigente e indisponibile al ritiro del licenziamento. Altre iniziative saranno poste in essere se l’azienda continua a mostrarsi indisponibile al ritiro del provvedimento», viene spiegato in un comunicato.