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L'appello

«Cinema Astra di Modena a rischio chiusura. No alle case di lusso al suo posto»

di Redazione Modena
«Cinema Astra di Modena a rischio chiusura. No alle case di lusso al suo posto»

L’associazione Italia Nostra lancia l’allarme e si rivolge al sindaco Mezzetti

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MODENA. «Salviamo il cinema Astra». L’appello viene da Italia Nostra, che si rivolge al sindaco Mezzetti: «Conosciamo la lettera aperta - spiega l’associazione - che un gruppo di cittadini modenesi le ha inviato per manifestare la preoccupazione diffusa nella città alla notizia che il Cinema Astra è prossimo alla chiusura, perché l’edificio di via Rismondo sarebbe stato venduto per una diversa destinazione (alloggi, lì di lusso) dettata dalla convenienza economica.

Italia Nostra in tutto condivide e fa proprie le ragioni, argomentate come meglio non si potrebbe, che si oppongono al venir meno dell’unica superstite sala cinematografica attiva nel centro storico di Modena: suo essenziale servizio dalla inaugurazione dell’ottobre 1946, una istituzione storica può ben dirsi, partecipe della vicenda della città dall’immediato dopoguerra, aperta a iniziative culturali non solo di spettacolo. Ricordiamo che il Cinema Astra fu progettato da Alberto Mario Pucci (collaboratore il giovane Vinicio Vecchi), esponente non minore della architettura razionalista degli anni Trenta e primi anni Quaranta del Novecento».

L'appello

Italia Nostra fa quindi notare che «la Modena civile non può accettare, noi crediamo, che la scomparsa sia oggi il destino ineluttabile del cinema Astra; e se il vigente pug (lascito imbarazzante della trascorsa amministrazione) non sa riconoscere il valore culturale, storico-testimoniale nel lessico urbanistico, dell’edificio di via Rismondo, c’è il rimedio di una apposita particolare variante».

L’associazione chiude quindi con un appello al primo cittadino: «Il destino del cinema Astra sia affidato, signor sindaco, alla responsabilità dell’amministrazione comunale che lei presiede; e sui modi in cui ha saputo guidare e guida la comunità modenese fonda la fiducia che saprà assicurare la continuità della storica sala cinematografica da ottant’anni ormai al servizio della città».

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