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Modena

Il caso

Daspo di 5 anni al papà che ha picchiato un calciatore di 14 anni dopo la partita

di Mattia Vernelli

	Il campo Il Poggio
Il campo Il Poggio

Il provvedimento del Questore nei confronti del genitore che si era reso protagonista dell’episodio di violenza al termine della gara dei Giovanissimi 2011 Csi tra Visport e San Giorgio, giocata al campo “Il Poggio” di Vignola

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VIGNOLA. La polizia di Stato di Modena ha notificato il Daspo di 5 anni al genitore che aveva picchiato un calciatore di 14 anni della Visport dopo una gara di calcio giovanile giocata al campo Il Poggio di Vignola domenica 19 aprile. Si tratta del papà di un giocatore del San Giorgio Sassuolo, un 41enne originario dell’Albania. Il Daspo consiste nel divieto di accedere alle manifestazioni sportive per 5 anni ed è stato emesso dal Questore di Modena, Lucio Pennella, al termine delle indagini.

L’aggressione

A comunicare il provvedimento è una nota diffusa dalla Questura: secondo quanto ricostruito attraverso le testimonianze raccolte dagli ufficiali di polizia giudiziaria intervenuti sul posto, al termine di una partita di calcio del campionato tra 15enne della categoria “Giovanissimi 2011”, tra le squadre “Asd Visport” di Vignola e “Asd San Giorgio” di Sassuolo disputata il 19 aprile presso il centro sportivo “Il Poggio” a Vignola, il 41enne - padre di uno dei giocatori della “Asd San Giorgio” - ha aggredito con violenza un ragazzo di 14 anni, atleta della squadra avversaria, mentre rientrava negli spogliatoi. Il 14enne era stato immediatamente accompagnato presso il pronto soccorso dell’ospedale di Vignola e successivamente dimesso con una prognosi di 7 giorni.

Il daspo

L’episodio era stato raccontato dalla Gazzetta il 20 aprile. Il provvedimento del Questore dispone il divieto assoluto per il 41enne di accedere da ogni impianto sportivo a seguito della gravità della condotta tenuta dal genitore: aggredendo il minorenne ha abdicato al suo ruolo educativo, tradendo altresì lo spirito dello sport. «Quando la passione per lo sport – scrive la Questura – si trasforma in violenza, a maggior ragione se nei confronti di un ragazzo di 14 anni, è necessario intervenire con fermezza». La società Asd San Giorgio, contattata, ha scelto di non commentare al momento, riservandosi di farlo eventualmente nei prossimi giorni.