Nuova vita per l’area Errenord a Modena. Arrivano studentato e negozi
Approvate ieri sera in Consiglio comunale 7 delle 11 manifestazioni d’interesse. Area commerciale a ridosso del cavalcavia, residenza universitaria dall’altra parte
MODENA. Dalla fabbrica abbandonata nell’estremità a sud del territorio comunale alle vecchie officine nella zona più complicata della città, a nord della stazione ferroviaria, passando per un comparto da riqualificare a due passi dal centro storico. Perché ci sono tante proposte rilevanti tra le 7 manifestazioni di interesse arrivate con la seconda parte dell’Avviso pubblico urbanistico 2025 e ammesse alla fase successiva ieri sera dal Consiglio comunale.
E la prima notizia arriva proprio dai numeri, considerato che la manifestazioni di interesse pervenute erano 11: la giunta ne ha selezionate 7, mentre altre 3 state messe in “standby”, con la richiesta di alcuni approfondimenti, e una sola proposta è stata esclusa.
Nel dettaglio
La delibera, proposta dell’assessora a Urbanistica ed Edilizia Carla Ferrari, è stata quindi approvata ieri sera in aula nella sua globalità dopo la votazione punto per punto sulle 11 manifestazioni di interesse, modalità già usata per le proposte arrivate alla prima scadenza dell’avviso, definita su richiesta del sindaco e di un capogruppo, come previsto dal Regolamento comunale in occasione di votazioni relative a oggetti complessi. Le manifestazioni d’interesse presentate dai privati allo scadere della seconda finestra dell’Avviso pubblico per l’attuazione del Pug, lo scorso 18 dicembre, sono in gran parte interventi di rigenerazione urbana di comparti dismessi con la loro riconversione in funzioni residenziali, commerciali e terziario.
Le proposte
Ma quali sono dunque le 7 proposte che hanno superato l’esame di giunta e Consiglio? La prima riguarda via Cimarosa-viale dello Sport-ex Borsa Merci, e interessa due lotti distinti nei quali si prevede la demolizione degli edifici produttivi dismessi e la bonifica dell’area, con l’insediamento di due strutture commerciali di medio-piccola dimensione, a fronte della cessione al Comune dell’immobile ex Borsa Merci e della realizzazione delle opere necessarie a garantirne la piena fruibilità per attività coerenti con gli usi pubblici emersi dal percorso partecipativo “Sei la mia città” (centro civico a servizio del quartiere). Le due strutture commerciali in via Cimarosa e via dello Sport saranno corredate da aree a verde pubblico e da marciapiedi.
Una proposta sulla quale c’è una notevole attesa è quella della ex Terim di Baggiovara, stabilimento che da anni si trova in una situazione di degrado. Ebbene, come anticipato ieri, il progetto presentato prevede la rigenerazione urbana dell’area dismessa e degradata, trasformandola in un’area con funzioni residenziali, commerciali e direzionale-servizi. Sono previsti circa 120 alloggi di cui 30 Ers (Edilizia residenziale sociale) in vendita a prezzo convenzionato e per affitti brevi a beneficio di operatori o di parenti di degenti ospitati presso l’ospedale di Baggiovara. È inoltre prevista la realizzazione di ampie aree verdi tra gli edifici, per i quali il progetto non prevede recinzioni, in modo da integrare l’edificato con il verde che verrà anche potenziato, realizzando una fascia di mitigazione di via Giardini e della ferrovia Modena-Sassuolo. Sono inoltre previsti nuovi percorsi ciclabili e pedonali integrati alla rete esistente, la riqualificazione di aree in via Jori Lisiat, la riconfigurazione dell’area sgambatoio cani e il potenziamento delle dotazioni pubbliche, come la realizzazione di una sala civica e centro di quartiere e di un poliambulatorio convenzionato con l’ospedale.
Dall'altra parte
E dall’estremo sud del territorio comunale si passa dall’altra parte della città, per una manifestazione d’interesse molto significativa per la collocazione e la tipologia di proposta: in questo caso siamo in strada Attiraglio, all’ex officina Rizzi, ai due lati del complesso Errenord, dove è previsto il recupero di un’area caratterizzata da condizioni di sottoutilizzo e degrado, con la realizzazione di due strutture commerciali e di uno studentato convenzionato. In particolare, come si vede dall’immagine in alto a sinistra, le strutture commerciali nascerebbero nell’edificio a ridosso del cavalcavia, mentre lo studentato - che ospiterà anche un laboratorio e un bar - sarebbe realizzato dall’altra parte, sempre di fianco all’Errenord, ma dalla parte che guarda il nuovo supermarket Esselunga, indicativamente dove oggi si trova il parcheggio. Prevista anche la realizzazione di una ciclabile sul cavalcavia Mazzoni, interventi di desigillazione di parcheggi in viale Gramsci, la riprogettazione della sezione stradale di strada Attiraglio con una pista ciclabile e l’istituzione di una zona 30, oltre alla realizzazione di un’area verde nel rione Madonnina.
Spostandosi in viale Storchi, la proposta configura un riassetto integrale dell’area, ridefinendo l’assetto dei volumi con la finalità di riconfigurare il rapporto fra l’edificato e il viale, aprendo varchi che invitano a entrare nel comparto, dove è prevista la realizzazione di 54 alloggi di cui 13 di Edilizia residenziale sociale in locazione a termine e di un padiglione pubblico all’interno dell’area verde. L’intervento coinvolge diverse proprietà private, un immobile comunale e parti di infrastrutture di proprietà regionale (cavo Cerca): considerata la complessità dell’intervento, si ritiene che l’accordo operativo non sia lo strumento più idoneo e sia necessaria una regia pubblica forte.
La proposta di via Toscanini prevede invece la demolizione di un edificio produttivo dismesso e la bonifica dell’area per realizzare un intervento residenziale, con 28 alloggi distribuiti in due edifici, di cui 6 di Ers in vendita a prezzo convenzionato. In via Cherubini, a fianco dell’intervento su via Toscanini, si prevede la realizzazione di un edificio residenziale con 18 alloggi, mentre per le ex Fonderie di Albareto si prevede il recupero e la bonifica dell’area precedentemente occupata dall’edificio, con la realizzazione di cinque alloggi di cui uno di Edilizia residenziale sociale in locazione a termine. La proposta prevede la desigillazione di parte dell’area attualmente impermeabilizzata e la realizzazione di un’area verde.
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