Rubano ferro e rame tra i rifiuti dell’isola ecologica: ladri scoperti e denunciati
Blitz della polizia locale di Modena nel centro “Leonardo” di via Nobili: identificati i quattro componenti della banda
MODENA. Non si fermano neanche la domenica i predatori delle isole ecologiche. Ma questa volta a una banda è andata male: mentre stavano rubando rame e materiale ferroso sul furgone è arrivata la polizia locale che li ha colti sulle mani nel sacco... o meglio tra i rifiuti. Ma facciamo un passo indietro e torniamo a domenica scorsa, 26 aprile.
Cosa è successo
Tutto è partito dalla telefonata di un passante alla polizia: «Ci sono movimenti sospetti all’interno dell’isola ecologica “Leonardo” di via Nobili». Da lì all’arrivo sul posto della Locale passano pochi minuti. Giunti sul posto gli agenti hanno accertato la presenza di un gruppo di persone che si era introdotto nell’area di raccolta allo scopo di sottrarre materiale ferroso. L’attività era già in corso: i quattro, tutti domiciliati in città, stavano prelevando rottami in ferro dai cumuli presenti nell’area e li caricavano su un furgone. L’intervento degli operatori ha permesso di bloccare l’azione e di identificare le persone in flagranza di reato, impedendo che il materiale venisse allontanato. Il mezzo utilizzato per il trasporto, insieme al ferro già caricato al suo interno, è stato posto sotto sequestro per consentire ulteriori accertamenti. Nei confronti delle quattro persone coinvolte è scattata la denuncia all’Autorità giudiziaria in stato di libertà per furto aggravato, una tipologia di reato che prevede condanne che vanno dai tre mesi ai tre anni.
La denuncia di Negrini
«Si tratta di un atto dovuto, alla luce delle numerose segnalazioni ricevute e delle testimonianze dirette che ho avuto modo di raccogliere, e che, visto il mio ruolo pubblico e politico, non possono essere ignorate – commenta – A seguito del video che abbiamo diffuso sono aumentate in modo significativo le richieste di poterci incontrare da parte dei cittadini. Ci hanno raccontato situazioni che, per gravità e continuità nel tempo, devono immediatamente essere attenzionate. Parliamo di anomalie che, per quanto ci risulta, si ripetono da tempo all’interno delle isole ecologiche, dove si registrano quotidianamente furti di materiale. In alcuni casi emerge addirittura la presenza di vere e proprie squadre organizzate dedite a queste attività» conclude.
