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Un naviglio modenese come a Milano: la suggestione arriva da un progetto

di Luca Gardinale

	Modena sogna un mini-naviglio ispirato a quelli di Milano
Modena sogna un mini-naviglio ispirato a quelli di Milano

Il sogno dell’assessora Carla Ferrari commentando il progetto di rigenerazione dell’area tra viale Storchi e via Cavo Cerca, alle porte del centro storico, riportando alla luce una parte del canale tombato

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MODENA. Un “naviglio” alla modenese città? Perché no, dal momento che i canali non mancano. La suggestione viene dall’assessora all’Urbanistica Carla Ferrari, che illustrando le sette manifestazioni di interesse che lunedì 27 aprile hanno ottenuto il primo via libera dal Consiglio comunale ha aperto a un’ipotesi affascinante. In particolare, l’area in questione riguarda la proposta di rigenerazione per viale Storchi nella parte più vicina al centro storico, nei pressi dell’incrocio con la via Emilia ovest, a sinistra guardando verso il cavalcavia Cialdini.

La proposta

La proposta configura un riassetto integrale dell’area, ridefinendo l’assetto dei volumi con la finalità di riconfigurare il rapporto fra l’edificato e il viale, aprendo varchi che invitano a entrare nel comparto, dove è prevista la realizzazione di 54 alloggi di cui 13 di Edilizia residenziale sociale in locazione a termine e di un padiglione pubblico all’interno dell’area verde. L’intervento coinvolge diverse proprietà private, un immobile comunale e parti di infrastrutture di proprietà regionale (cavo Cerca). «Considerata la complessità dell’intervento – è stato specificato dopo l’approvazione del progetto in Conisglio – si ritiene che l’accordo operativo non sia lo strumento più idoneo e sia necessaria una regia pubblica forte».

L’idea... milanese

«Questa proposta di rigenerazione urbana – ha detto l’assessora Ferrari parlando ai microfoni di Trc – mette in gioco la presenza del canale Cerca, ma anche una serie di edifici dismessi. Il progetto, che prevede residenza e un intervento su un edificio pubblico, riapre le porte di quell’isolato alla città, perché ci saranno delle porzioni aperte su viale Storchi. Il tema del canale –continua l’assessora all’Urbanistica – è un sogno, noi confidiamo che la presenza del canale concepito come sono ad esempio i Navigli di Milano faccia vivere quell’area urbana anche di sera».

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