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Il caso

Prof va a processo per violenza sessuale: «Ha baciato un suo studente di 16 anni»

di Daniele Montanari
Prof va a processo per violenza sessuale: «Ha baciato un suo studente di 16 anni»

Il prof 35enne, previa autorizzazione dei genitori del ragazzo, si era offerto di fargli fare attività di recupero, invitandolo a casa sua. E qui, secondo l’accusa, si sarebbero svolti i fatti, ricondotti a un unico episodio

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BASSA. È finito a processo con la pesantissima accusa di violenza sessuale su minorenne il prof che, secondo quanto ricostruito dalla Procura, avrebbe baciato un suo studente. Il fatto sarebbe avvenuto in un istituto della Bassa. A seguito della denuncia dei genitori del 17enne, il docente è stato subito sospeso dall’insegnamento in via cautelativa.

Cosa è successo

L’accaduto risale al marzo 2024, e riguarda un docente di tecnica laboratoristica. Tra gli studenti, aveva un 16enne all’epoca, affetto da problematiche di rendimento. Il prof 35enne, previa autorizzazione dei genitori del ragazzo, si era offerto di fargli fare attività di recupero, invitandolo a casa sua. E qui, secondo l’accusa, si sarebbero svolti i fatti, ricondotti a un unico episodio. Da quanto è stato ricostruito, quel giorno il prof a un certo punto avrebbe abbracciato stretto il ragazzo, baciandolo sul collo e poi sulla bocca. In base a quanto riferito dal ragazzo a gennaio in sede di incidente probatorio, avrebbe poi fatto anche un gesto di natura sessuale, come se si volesse chinare verso le sue parti intime, ma il ragazzo si sarebbe alzato, andando via. A casa ha poi raccontato tutto ai genitori, che sono quindi andati con lui a denunciare l’uomo per violenza sessuale. E per lui è scattata la sospensione dall’insegnamento: vive tuttora fuori Modena.

Il processo


Il ragazzo, come detto, è stato sentito in incidente probatorio a gennaio. Si è trattato della seconda richiesta di incidente probatorio fatta dal pm (Monica Bombana) dopo che la prima era stata bocciata dal precedente gip per le condizioni di fragilità del ragazzo. Il nuovo gip ha invece ammesso l’audizione previa perizia di una psichiatra che ha analizzato la condizione del ragazzo ritenendolo comunque in grado di testimoniare in tribunale. Il perito ha analizzato anche la deposizione fatta dal ragazzo a gennaio, e ieri mattina ha portato le sue conclusioni, dicendo in sostanza che le sue dichiarazioni non sono inficiate da situazioni particolari dal punto di vista clinico, e possono essere acquisite. A quel punto il giudice ha chiuso l’udienza disponendo il rinvio a giudizio del prof: il processo per lui inizierà l’8 ottobre. «A nostro avviso la vicenda presenta tante lacune nella ricostruzione presentata dal ragazzo – sottolinea l’avvocato Francesca Antonazzo, che difende il prof assieme a Gregorio Sorrento – da parte del docente c’è stato solo un gesto d’affetto nei suoi confronti, senza alcuna violenza. Siamo convinti che in dibattimento emergerà la verità sull’accaduto. Ricordo che il prof non è mai stato sentito con la sua versione dei fatti». La famiglia del ragazzo si è costituita parte civile con l’avvocato Giulio Garuti.