Rc auto, a Modena cresce del 5,1%: le differenze con le altre province
Il nostro territorio sopra alla media, Ferrara è la più economica
MODENA. Stesso modello di auto, identica classe di merito, ma il luogo di residenza continua a fare una grande differenza sul costo della polizza Rc auto anche in Emilia-Romagna.
Il dato modenese
Partendo da Modena, il premio medio annuo si attesta a 420 euro, con un incremento del 5, 1% rispetto all’anno precedente. Un valore vicino alla media regionale, ma comunque superiore al dato nazionale, che conferma come anche in una regione storicamente considerata “virtuosa” sul fronte della sicurezza stradale, i rincari non si fermino. I dati Ivass, diffusi da Assoutenti, mostrano infatti come tutte le province emiliano-romagnole registrino aumenti su base annua, con differenze di prezzo che restano significative anche su distanze relativamente brevi. Un automobilista che vive a Modena, ad esempio, paga in media quasi 40 euro in più rispetto a uno residente a Ferrara, dove il premio medio annuo scende a 381 euro, con un incremento più contenuto (+3, 1%) .
Le altre province
Guardando alle altre province, Bologna guida la classifica regionale dei costi con un premio medio di 438 euro (+4, 3%) , seguita da Ravenna e Rimini, entrambe a 421 euro, ma con aumenti rispettivamente del 4,9% e del 5,0%. Subito dopo Modena si collocano Reggio Emilia (418 euro, +5,2%) e Piacenza, che pur avendo un premio medio più basso (409 euro) , registra l’aumento percentuale più elevato della regione (+7,4%) , segnale di una dinamica dei prezzi particolarmente accentuata.
La fotografia complessiva
Più contenuti, ma comunque in crescita, i premi medi nelle province della via Emilia occidentale e orientale: Parma si ferma a 397 euro (+5,5%) , Forlì-Cesena a 394 euro (+6,3%) , mentre Ferrara resta l’area meno onerosa della regione. Nel complesso, la fotografia che emerge per l’Emilia-Romagna è quella di un mercato assicurativo in aumento generalizzato, nonostante il calo strutturale dell’incidentalità stradale. Secondo Assoutenti, l’incremento medio dei premi Rc auto su base annua a livello nazionale ha raggiunto il 3,5% nel quarto trimestre del 2025, e la regione segue pienamente questo trend.
«I numeri Ivass dimostrano che, anche dove il rischio assicurativo è relativamente più basso, i prezzi continuano a salire», sottolinea il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso. «È evidente la necessità di un cambio di rotta, a partire dal superamento di meccanismi come l’indennizzo diretto, che generano costi amministrativi più elevati senza benefici concreti per gli automobilisti». Sul fronte delle caratteristiche delle polizze, in Emilia-Romagna – come nel resto del Paese – la stragrande maggioranza dei contratti prevede sconti commerciali, con un valore medio nazionale pari a 226 euro, equivalente a circa il 40% del premio di tariffa. Resta stabile anche la diffusione della scatola nera, che interessa circa il 17,7% dei contratti, mentre il canale agenziale continua a essere dominante, intermediando oltre l’80% delle polizze. Il canale agenziale intermedia l’86% dei contratti, gli sportelli bancari e postali l’11,1% e il canale diretto il 3%. Il prezzo medio è pari a 355 euro per i motocicli e 236 euro per i ciclomotori, con incrementi annui rispettivamente dell’11,3% e dell’8,6%. Il 72,3% degli assicurati con ciclomotori e il 75,1% dei motocicli è assegnato alla prima classe di merito. Per confronto, la prima classe per le autovetture raccoglie l’87,1% degli assicurati.
I veicoli ruote
Per tutti i veicoli a due ruote, in metà delle province i prezzi sono in media inferiori a 277 euro. Le province con i prezzi più elevati (tra 320 e 600 euro) sono prevalentemente nel Sud e in Sicilia. Nel resto del Paese sono più onerose le province di Roma, Latina, Firenze, Prato e Genova. Gli aumenti più marcati si concentrano nel Lazio, in alcune province della Lombardia e nel Sud. Il 79,5% dei contratti è sottoscritto mediante il canale agenziale. La distribuzione diretta rappresenta il 14,6%, mentre il canale bancario/postale rimane residuale. In sintesi, i dati regionali confermano come le differenze territoriali restino un fattore chiave nel determinare il costo dell’Rc auto, anche all’interno di una stessa regione. In Emilia-Romagna il conto assicurativo aumenta ovunque, con scarti che possono superare i 50 euro all’anno da una provincia all’altra, trasformando il luogo di residenza in una variabile decisiva per il portafoglio degli automobilisti.l
