Caso Ruggi: un pool di superesperti per cercare i resti di Daniela
L’avvocato del fratello ha chiesto di poter esserci con i consulenti
MONTEFIORINO. La rimozione delle macerie nella torre di Vitriola dove si sospetta ci siano i resti di Daniela Ruggi avverrà con tutta probabilità in presenza di più superesperti, che affiancheranno Procura (pm Marco Niccolini e Laura Galli) e carabinieri nelle delicate operazioni.
L’operazione alla torre
Come riferito ieri (29 aprile) dalla Gazzetta, alla torre sono già arrivati tra lunedì e martedì due Manitou dotati di grandi bracci meccanici. Serviranno per compiere un’operazione “chirurgica” alla torre prelevando dall’alto le travi crollate per permettere poi agli inquirenti di procedere in sicurezza all’ispezione tra sassi e calcinacci alla ricerca degli altri resti (e degli indumenti) della 31enne scomparsa nel settembre 2024. Se è stato trovato lì il teschio a gennaio, è presumibile che ci siano ancora parti consistenti dello scheletro sotto le macerie, a meno che non siano state portate via dagli animali selvatici.
Il pool di esperti
Le operazioni di ricerca saranno molto delicate: c’è l’esigenza infatti di non alterare minimamente le condizioni dei reperti, già segnati dal degrado di un anno e mezzo di intemperie. Da qui la presenza dei consulenti della Procura (gli esperti del Labanof di Milano, il laboratorio di antropologia e odontologia forense fondato dalla prof Cristina Cattaneo), ma potrebbero esserci anche quelli dell’avvocato del fratello di Daniela, Deborah De Cicco, che è affiancata dalla genetista Marina Baldi (che è nel pool di Andrea Sempio nel caso Garlasco) e Armando Palmegiani, noto criminologo. «Ad oggi non conosco esattamente le date di inizio lavori né delle operazioni di scavo presso la torre di Pignone da parte della Procura – spiega l’avvocato De Cicco – non ci è stato comunicato formalmente. Posso riferire però che ho chiesto qualche giorno fa con un’istanza di accesso ai luoghi depositata al pm di essere autorizzata, anche coadiuvata dai miei consulenti tecnici Palmegiani e Baldi, a partecipare e assistere alle operazioni di scavo all’interno della torre, che spero a questo punto siano imminenti».
Gli avvocati
Si prospetta dunque il monitoraggio massimo di ogni aspetto della ricerca. Ricerca a cui guardano con attesa anche gli avvocati Guido Sola ed Elena Lenzini, che tutelano madre e sorella di Daniela: «Il nostro auspicio – sottolineano – è che dalle operazioni emergano finalmente elementi chiarificatori per capire come Daniela è morta. E poi che si possa dare sepoltura ai suoi poveri resti».
