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Il ristorante El Sombrero di Settecani pronto a traslocare: «Un locale più ampio, novità sul menù e… un parco»

di Mattia Vernelli
Il ristorante El Sombrero di Settecani pronto a traslocare: «Un locale più ampio, novità sul menù e… un parco»

Dalla sponda castelnovese di via Settacani Cavidole l’attività si trasferirà dall’altra parte della strada, nel Comune di Spilamberto. La titolare Cristina Monzoni: «Speriamo di inaugurare entro Natale. Era il sogno di mio nonno, lo fondò nel 1960. Vogliamo aggiungere nuovi piatti»

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SPILAMBERTO. Il ristorante pizzeria El Sombrero di Settecani è pronto a traslocare. Mancano pochi mesi, qualche passaggio burocratico, e il nuovissimo locale aprirà le porte… dall’altra parte della strada, a cinquanta metri dalla sede attuale. «Era il sogno di mio nonno, il fondatore, ci aveva provato già trent’anni fa. Abbiamo raccolto quel testimone e concretizzato il progetto. Non mancheranno le novità». L’annuncio è della titolare Cristina Monzoni.

Da un Comune all’altro

È il nuovo capitolo della storia di un ristorante di successo, diventato il punto di riferimento del territorio. È una storia anche di confine: tra l’attuale locale e quello nuovo ci sono, dicevamo, appena cinquanta metri, quanto basta per cambiare Comune, passando dalla sponda castelnovese di via Settecani Cavidole a quella spilambertese. «La nuova struttura è pronta, speriamo di inaugurarla tra pochi mesi. Conterà 180 coperti, cinquanta in più di quelli che ospita quella attuale. Sarà a basso impatto energetico grazie agli impianti fotovoltaici e i materiali innovativi dell’edificio. Inoltre, abbiamo costruito un dehor esterno (in corso di autorizzazione) utilizzabile sia d’estate che d’inverno, con un ambiente discreto e non visibile dall’esterno. L’interno sarà molto diverso rispetto a quello attuale: l’obiettivo è quello di creare piccole salette per tavolate e cene private, organizzando anche eventi a tema. Anche l’arredamento sarà pensato per una location diversa da quella attuale, che possa conquistare la clientela. Ma senza snaturarci, continueremo a fare della cucina emiliana il nostro cavallo di battaglia. I clienti troveranno tutti i piatti a cui sono affezionati, come i primi con la pasta fatta a mano: tortellini, tortelloni, tagliatelle… e poi gnocco fritto, tigelle e le pizze. Vorremmo poi inserire nel menù opzioni gourmet e introdurre piccole novità mensili», racconta Monzoni.

Il progetto del parco

El Sombrero è nato nel 1960 da Alcide Monzoni e dalla moglie Natalina Galli. Sono stati loro, insieme ai figli più piccoli, i primi a gestire l’attività, per poi darla in gestione ad altri imprenditori. Ventotto anni fa, poi, la nipote Cristina ha deciso di riprendere le redini del locale. «Siamo un’attività a conduzione famigliare: mio marito Celso Ronchetti prepara le pizze affiancato dai nostri figli Lorenzo e Annalisa. L’idea di ampliare è proprio per lasciare ai figli una struttura più moderna, efficiente e innovativa. Siamo particolarmente affezionati a quella attuale, perché mio nonno la progettò con tanta fatica e dedizione. Ma purtroppo non risponde più alle esigenze attuali. Tuttavia, abbiamo pensato a un modo per onorare nonno, e faremo presto domanda per intestare il parco a suo nome». Poco distante dalla nuova struttura, un’area verde destinata a diventare il punto di riferimento per i cittadini della frazione. «Sarà il modo migliore per dirgli grazie - continua Monzoni -, e per averci lasciato un’attività che attira clienti da tutto il territorio. Chiederemo al Comune di Spilamberto, che ringrazio per concretizzare questa intitolazione, e colgo l’occasione per ringraziare l’amministrazione comunale per averci seguito in questo progetto, così come quella del Comune di Castelnuovo per la collaborazione e l’impegno di questi anni», conclude la titolare.