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Il caso

Prof mette 3 agli studenti assenti per la verifica: il preside la sanziona e il giudice gli dà ragione


	La prof aveva punito gli studenti assenti alla verifica con un 3, ma il preside l'ha sanzionata e il giudice gli ha dato ragione
La prof aveva punito gli studenti assenti alla verifica con un 3, ma il preside l'ha sanzionata e il giudice gli ha dato ragione

È accaduto in una scuola superiore di Modena. L’insegnante di matematica: «Volevano saltarla». Il giudice del lavoro: «Sbagliato, il voto ha una finalità formativa e non punitiva»

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MODENA. «Assenza strategica per saltare la verifica». È quanto tre studenti di una scuola superiore di Modena si sono ritrovati come motivazione a fianco di un pesantissimo 3 in matematica sul registro. Un voto che fa media, che incide negativamente sul loro rendimento. Un voto che è costato alla professoressa una sanzione disciplinare da parte del preside, sceso in campo per difendere gli studenti. Dopo un anno di battaglie legali, il giudice del lavoro ha dato ragione al dirigente: «il voto ha una finalità formativa, non è una sanzione» si legge nella sentenza.

La ricostruzione dei fatti

I fatti – riportati dal Corriere Bologna – risalgono allo scorso anno scolastico. Tre studenti di una scuola superiore in provincia di Modena erano assenti il giorno della verifica di matematica. Alla vista dei banchi vuoti la professoressa non ci ha messo molto a trarre le sue conclusioni: è un’assenza strategica per evitare il compito. Sono stati a casa apposta perché erano impreparati e sperano di poterla recuperare più avanti. E così è scattato il tre sul registro, un’amara sorpresa per i ragazzi e per le loro famiglie, che non hanno certo accolto positivamente la valutazione. Ma le istanze degli studenti non sono rimaste inascoltate: il preside, infatti, ha preso le loro difese. O meglio, ha punito la professoressa con una sanzione disciplinare con un avvertimento scritto «per atti alle responsabilità, ai doveri e alla correttezza inerenti alla funzione docente». Le posizioni tra preside e prof non si sono attenuate. Anzi, il caso è finito in tribunale.

Cos’ha deciso il giudice del lavoro

Il giudice del lavoro, a circa un anno di distanza dai fatti, si è espresso qualche giorno fa a favore della scuola e del dirigente, che aveva sanzionato la prof. La motivazione? La docente ha assegnato un voto negativo, incidendo sul profitto degli studenti, invece di punirli per il loro comportamento. «Nel caso di specie, la professoressa ha assegnato un voto di profitto, riferito a contenuti curriculari, ad una prova alla quale gli studenti destinatari della valutazione non hanno partecipato perché assenti» si legge nella sentenza a firma del giudice del lavoro Vincenzo Conte del tribunale di Modena, pubblicata qualche giorno fa.
Inoltre la docente «non ha condotto una preventiva verifica dei saperi, palesando la volontà di sanzionare il comportamento degli allievi assenti».
Secondo il giudice il voto «non può ragionevolmente tradursi in provvedimento afflittivo, ritorsivo e sanzionatorio. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione degli apprendimenti delle singole discipline». Insomma, per il tribunale il comportamento e il profitto scolastico sono due cose separate. Pertanto è sbagliato penalizzare il rendimento di uno studente con un voto negativo, piuttosto bisognerebbe agire attraverso sanzioni disciplinari. Quella verifica i tre ragazzi non l’hanno mai fatta, non è quindi giusto assegnargli un voto, anche se questo volesse punire una condotta sbagliata – che comunque, da quanto emerso nel processo – non sarebbe stata verificata dalla professoressa.

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