Gazzetta di Modena

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Caro carburanti

Ponte amaro per gli automobilisti: benzina aumentata di 20 centesimi

di Daniele Montanari

	Ridotti i tagli delle accise sulla benzina: qui il distributore Europam con i prezzi ancora "scontati"
Ridotti i tagli delle accise sulla benzina: qui il distributore Europam con i prezzi ancora "scontati"

Ridotti i tagli delle accise, ma alcuni distributori hanno ancora il prezzo “vecchio”: code per il pieno

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MODENA. Nel bel mezzo del ponte del Primo Maggio che ha portato migliaia di auto sulle strade, i modenesi hanno dovuto fare i conti con un sabato segnato da un amaro risveglio: la rimodulazione del taglio delle accise sui carburanti.

La stangata

Una rimodulazione che va a penalizzare fortemente la benzina rispetto a prima, portando dalla sera al mattino ad aumenti secchi anche di 20 centesimi al litro. Ma ci sono anche benzinai che, probabilmente per mancanza di personale ad aggiornare i prezzi nei giorni del ponte, si sono “dimenticati” di aumentarli. Gli automobilisti se ne sono accorti, e in queste aree di servizio si è creato subito un viavai di macchine che hanno approfittato dell’ultimo pieno scontato.
Il quadro, sabato 2 maggio, era quindi contrassegnato da un’ampia forbice nei prezzi della benzina alla pompa: rimanendo nell’area della città, la differenza arrivava fino ai 22 centesimi al litro. Che per un pieno con un serbatoio sui 45 litri, facevano quasi 10 euro.
Prendendo in esame i dati comunicati dai gestori degli impianti di Modena all’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese dopo la mezzanotte di ieri, cioè dopo l’entrata in vigore delle nuove misure (diversi impianti sul sito mostravano ancora l’aggiornamento ai giorni precedenti, quindi non sono stati presi in esame), la situazione era questa. In città si registrava un’impennata che portava la benzina fino agli 1,96 euro al litro al self e fino ai 2,18 euro al servito nelle aree di servizio Eni in Strada nazionale per Carpi nord 692 e via Emilia Est 1028. Oltre i 2 euro il servito per la benzina anche al distributore Egi-2Go sulla Nuova Estense (al 101), dove il prezzo al litro è arrivato a 2,119 euro. Il self si attestava invece a 1,909 euro.

Gli “sconti”

Ma curiosamente dai dati ministeriali ieri mattina emergeva anche la presenza di due aree di servizio in città (pompe bianche) in cui i prezzi erano rimasti “vecchi”. La benzina più a buon mercato risultava essere quella del distributore Europam in Strada nazionale per Carpi centro 427: al self alle ore 9.37 era a quota 1,737 euro. Poco più alta, ma sempre molto conveniente nello scenario generale, la benzina al distributore Grazi Petroli in via Giardini 1171, dove alle 9.18 al self era a 1,759 euro al litro. Chi se n’è accorto ne ha approfittato cogliendo l’attimo. Nel corso della giornata infatti il prezzo da Grazi è stato adeguato, mentre all’Europam la benzina è rimasta “scontata” fino a sera.
Ovunque invece il prezzo del diesel era sostanzialmente in linea con quello dei giorni precedenti: nessuno scossone su questo fronte. Questo perché nella rimodulazione della proroga dei tagli delle accise decisa del Governo si è deciso di fare una differenza tra benzina e diesel. Sul diesel, che ha registrato un aumento medio del 24% per la guerra in Iran, lo sconto resta di circa 20 centesimi al litro (che diventano 24,4 con Iva). Sulla benzina invece, che ha avuto un rincaro del 6% con la guerra, la riduzione diventa estremamente ridotta, soli 5 centesimi al litro (che diventano 6,1 con Iva). Così chi gira a benzina, dalle ultime ore si trova a fare i conti col maggior rincaro dall’inizio del conflitto. Questa rimodulazione delle accise varrà fino al 10 maggio, poi si vedrà.