Schianto in moto contro un camion: Gianluca muore mentre va al lavoro
Gianluca Domenico Tulumello, 23enne residente a Fabbrico, è la vittima del tragico incidente avvenuto in via di Sotto a Cavezzo all’altezza della Wamgroup: stava andando a Mirandola. Lutto anche nel mondo del basket
CAVEZZO. Uno schianto fatale, violentissimo, che non ha lasciato scampo a Gianluca Domenico Tulumello, 23enne residente a Fabbrico, nel Reggiano. Un elisoccorso si è precipitato sul posto, i sanitari del 118 hanno fatto di tutto per provare a rianimarlo. Il giovane è morto pochi minuti dopo: troppo gravi le ferite riportate a causa dell’impatto tra la sua moto e un camion. Avrebbe compiuto 24 anni ad agosto.
L’incidente mentre andava al lavoro
L’incidente stradale è avvenuto ieri mattina in via di Sotto, a Villa Motta di Cavezzo. Tulumello, in sella alla sua moto, si stava dirigendo a Mirandola, nell’azienda in cui lavorava da alcuni mesi. Intorno alle 8, per cause in corso di accertamento, si è verificato uno schianto fronto-laterale contro un camion che arrivava dalla direzione opposta. Il mezzo pesante, che procedeva verso Carpi, stava svoltando nello strada chiusa che conduce all’azienda Wamgroup. Proprio all’incrocio tra le due strade si è verificato lo schianto.
I tentativi disperati di salvargli la vita
Il camionista, M.I. le sue iniziali, 54enne di Mantova, ha subito prestato soccorso, dando l’allarme al 118. Sul posto si sono precipitate un’ambulanza e un’automedica e, vista la gravità dell’incidente è stato attivato anche un elisoccorso, decollato da Parma e atterrato poi nei campi circostanti. I sanitari hanno provato a rianimare il giovane, ma i tentativi sono stati vani: Tulumello ha perso la vita poco dopo. Gli agenti della polizia locale di Cavezzo si sono occupati dei rilievi per ricostruire con esattezza la dinamica, e sul posto è giunto anche il pubblico ministero per le indagini. È stato aperto un fascicolo per omicidio stradale e l’ipotesi al vaglio degli inquirenti è quella di una mancata precedenza come causa del terribile impatto. Si tratta tuttavia di una primissima ricostruzione. Il recupero della salma è stato eseguito dalle onoranze funebri Cavicchioli, il feretro è stato poi trasferito nel reparto di Medicina legale del Policlinico di Modena: il pm ha disposto l’autopsia. Via di Sotto è rimasta bloccata per più di due ore, tempo necessario per i rilievi da parte degli agenti, con il traffico della frazione che è stato deviato verso via Ronchi o verso il ponte Motta. Il camion è di un’azienda esterna che doveva eseguire lavori all’interno della Wamgroup.
Il basket, lo studio e il lavoro
Gianluca Tulumello, residente a Fabbrico, era nato a Palermo. Studente di Unimore, aveva trovato lavoro da poco nel settore gestionale di un’azienda di Mirandola. Aveva una famiglia che lo adorava, i genitori e una sorella, e un futuro lì, pronto, tutto da vivere. Era un grande amante del basket, sport che ha praticato dai 14 anni e fino al 2021 nella Pallacanestro Correggio. Poi per cinque stagioni nel Basket Campagnola. Con l’inizio di qualche problema alle ginocchia, aveva iniziato a svolgere anche l’attività di ufficiale di campo in molte partite. «Era con noi da diversi anni ormai – lo ricorda attonito Fabio Verzellesi del Basket Campagnola –. Era cresciuto fino ad arrivare alla Divisione Regionale 2, dove giocava tuttora. Amava il mondo del basket e negli ultimi tempi stava cercando di trovare un altro sbocco, per proseguire, anche fuori dal campo, la carriera nell’ambito di questo sport». Tulumello viene descritto come un ragazzo pieno di interessi e che amava stare con i compagni di squadra, anche fuori dal campo, e che si trovava a suo agio anche con gli adulti e i dirigenti. Un bravo ragazzo, con la testa sulle spalle. Era fidanzato da tempo con una ragazza di Rolo, che ora dovrà reggere il peso di un dolore così grande.
Il cordoglio del sindaco
«A nome mio personale e di tutta l’amministrazione comunale – ha dichiarato il sindaco di Cavezzo, Stefano Venturini, in una nota di cordoglio – esprimo il più profondo cordoglio e la più sincera vicinanza alla famiglia del giovane ragazzo che ha perso la vita in questa tragedia. Una notizia che ci lascia sgomenti e che colpisce nel profondo tutta la nostra comunità».
«Di fronte a una perdita così improvvisa, soprattutto quando riguarda una persona così giovane, è difficile trovare parole che possano davvero alleviare il dolore. Parliamo di un ragazzo che stava semplicemente andando al lavoro, costruendo il proprio futuro, come fanno tanti giovani ogni giorno. Ed è proprio questo che rende questa tragedia ancora più dura da accettare: una vita spezzata mentre si stava compiendo un gesto quotidiano, normale, pieno di dignità».
«In momenti come questi ci fermiamo tutti, come comunità, a riflettere sulla fragilità della vita e su quanto sia importante non dare mai nulla per scontato. Dietro ogni notizia come questa c’è una famiglia distrutta, affetti, sogni e progetti che si interrompono bruscamente. A loro va il nostro pensiero più profondo, insieme alla volontà di stringerci, come comunità, attorno a chi oggi sta vivendo un dolore immenso. Cavezzo – ha concluso il sindaco – si unisce in un abbraccio silenzioso e rispettoso, condividendo un lutto che sentiamo come nostro».
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