Modena, entra in tribunale con due coltelli: «È normale, sono un macellaio»
Armi subito sequestrate all’83enne, che si è ritrovato una denuncia
MODENA. Si presenta all’udienza in tribunale con due coltelli, convinto di non aver fatto nulla di male perché li considera “ferri del mestiere”. Ovviamente viene scoperto subito dagli addetti alla sicurezza, e invece che entrare in udienza, esce accompagnato dai carabinieri, che gli notificano una denuncia.
Cosa è successo
È successo il 23 aprile scorso in Tribunale all’ingresso principale di Corso Canalgrande. Erano le 14.30 circa quando è entrato un 83enne di Sassuolo che doveva prendere parte a un’udienza civile assieme alla moglie, per una questione famigliare. Appena entrato, le guardie giurate di Sicuritalia addette alla sorveglianza lo hanno subito fermato notando alla cintura uno strano portachiavi: è risultato essere un coltellino richiuso. E nell’ispezionarlo come si fa con tutti coloro che entrano in tribunale lo hanno trovato in possesso anche di un coltello a serramanico con una lama lunga 10 centimetri. Gli hanno chiesto dove mai pensasse di andare così, e lui ha detto chiaramente che doveva essere a un’udienza con la moglie, convinto che fosse una cosa normalissima andarci così. Gli hanno detto che non poteva andare da nessuna parte, perché era stato trovato in possesso di armi. Col nuovo decreto sicurezza infatti è vietato portare in pubblico, senza giustificato motivo, coltelli con lama fissa maggiore di 8 centimetri o pieghevoli con blocco maggiore di 5 centimetri. Il coltello che aveva in tasca era ben maggiore.
Alla richiesta di chiarimenti, l’uomo se n’è uscito con una frase del tipo: «Ma io facevo il macellaio, e questi non sono coltelli!». Non erano certo come i suoi “ferri del mestiere”, ma erano assolutamente coltelli. I vigilanti hanno quindi chiamato subito i carabinieri, arrivati in pochi minuti dalla caserma di viale Tassoni. I militari hanno riscontrato i fatti, sequestrato i coltelli e chiesto all’uomo di seguirli in caserma, dove gli è stata notificata una denuncia per possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere. Insomma, era uscito per chiudere una questione civile e si è ritrovato dentro a una penale, a causa della sua passione per “i ferri del mestiere”.
