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Alla guida

Hai ancora 30 punti sulla patente? Tre infrazioni e puoi perderli tutti

di Sulpl Modena*
Hai ancora 30 punti sulla patente? Tre infrazioni e puoi perderli tutti

Dalle decurtazioni a sospensione e ripetizione dell’esame: cosa può accadere

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MODENA. Sono ormai anni che è in vigore la patente a punti quindi ormai tutti (o quasi) gli automobilisti sanno di essere muniti di un certo punteggio che parte, agli inizi della carriera di conducenti, con 20 e può migliorare fino al massimo ottenibile di 30, cui si arriva dopo 10 anni di possesso della patente senza avere subito decurtazioni.

La regola

La regola, infatti, è questa: ogni 2 anni senza sanzioni che prevedano la decurtazione di punti, ne vengono accreditati 2, fino al raggiungimento del tetto massimo di 30. I punti vengono, invece, decurtati in base ad una tabella che specifica quali violazioni prevedano questa ulteriore sanzione e in che misura; non tutti i comportamenti vietati comportano la perdita di punti ma solo quelli previsti dalla tabella; per i neo patentati i punti da decurtare sono raddoppiati (neopatentati sono coloro che hanno conseguito una patente di categoria A, A1, A2 qualora non abbiano conseguito la patente di categoria B, e categoria B o B1, da meno di 3 anni) .

Il conducente multato

Quando viene accertata una di queste violazioni, se vi è contestazione immediata, il trasgressore, identificato al momento subisce la decurtazione dei punti; se l’accertamento avviene, invece, con sistemi che non permettono la contestazione immediata, il verbale verrà inviato all’obbligato in solido (gli obbligati in solido sono: il proprietario del veicolo ovvero del rimorchio, nel caso di complesso di veicoli, o, in sua vece, l’usufruttuario, l’acquirente con patto di riservato dominio o l’utilizzatore a titolo di locazione finanziaria) che avrà tempo 60 giorni dalla data di notifica del verbale per comunicare i dati del conducente al quale decurtare i punti.

La multa

L’obbligato in solido potrà scegliere se comunicare i dati del conducente, al quale verranno tolti i punti, oppure non comunicare nulla e ricevere una sanzione pecuniaria di 291,00 € più spese di accertamento e notifica: in questo caso non si ha alcuna decurtazione di punti. Riguardo alla decurtazione occorre precisare che qualora vengano accertate contemporaneamente più violazioni che prevedono la perdita di punti, il massimo sottraibile è di 15; per essere più chiari: se vengono accertate più violazioni in contemporanea il massimo di punti sottraibile è di 15 a meno che non sia prevista la sospensione o la revoca della patente perché, allora, si procede con la decurtazione di tuti i punti previsti.

La regola

Alla perdita totale del punteggio, il titolare della patente deve sottoporsi all’esame di idoneità tecnica, la cosiddetta revisione della patente. Esiste, tuttavia, un caso poco noto ai conducenti, che si ritiene utile evidenziare, ed è quanto previsto dal comma 6 di questo importantissimo articolo: il titolare della patente che, dopo la notifica della prima violazione che comporti una perdita di almeno 5 punti, commetta altre due violazioni non contestuali, nell’arco di 12 mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno 5 punti. Cosa significa? Che commessa (e quindi verbalizzata e notificata) una prima violazione che preveda la perdita di almeno 5 punti, se la persona commette altre 2 violazioni non contestuali – cioè commesse in due diverse circostanze – sempre con la medesima decurtazione di almeno 5 punti, entro 12 mesi dalla prima violazione, a prescindere dal numero di punti posseduto (fossero anche 30) , dovrà sottoporsi alla revisione della patente (consistente nelle prove teorica e pratica di guida) .

Alla guida con la patente sospesa

L’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio dovrà disporre la revisione, con ordinanza da notificare all’interessato; qualora il titolare della patente non si sottoponga alla revisione entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento, la patente di guida è sospesa a tempo indeterminato. L’esame di revisione non è ripetibile: se non viene superato si ha la revoca della patente. Da ricordare che guidare con la patente sospesa comporta una sanzione pecuniaria di 168 € e la revoca della patente. Chi subisce la revoca non può conseguire una nuova patente se non dopo che siano trascorsi almeno due anni dal momento in cui è divenuto definitivo il provvedimento di revoca.

*Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale