Gazzetta di Modena

Modena

Il singolare furto

Il barbiere ha le poltrone rubate: blitz dei carabinieri per il sequestro

F.D.
Il barbiere ha le poltrone rubate: blitz dei carabinieri per il sequestro

I militari a Finale nel negozio di via Mazzini, che poi riprende a lavorare con un’altra poltrona

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FINALE. Ore 10.55, due auto dei carabinieri della stazione di Finale con altri due colleghi in borghese si fermano in via Mazzini, pieno centro storico, a due passi dal municipio terremotato. È giorno di mercato ma i militari non sono arrivati per una consueta attività di presidio: l’obiettivo è il negozio da barbiere che ha aperto alcuni mesi fa nei locali dove in passato c’era una nota macelleria. È di proprietà di un imprenditore magrebino, si chiama Tokyo e si inserisce in una rete di attività analoghe che nel tempo hanno scelto di investire in paese.

Il sopralluogo

I carabinieri entrano con grande discrezione, gli animi sono sempre molto accomodanti, c’è chi fa domande e chi risponde. Da quel che si intuisce l’oggetto del contendere sono le poltrone del barbiere, qualcuno sostiene non siano di proprietà dell’attività e ha quindi attivato l’Arma per gli opportuni controlli. Intanto all’esterno del negozio si fermano in diversi, incuriositi dalla presenza dei militari finalesi. È anche l’occasione per farsi sentire vicini ai cittadini, che si fermano, salutano e c’è anche chi chiede informazioni. Accanto al negozio c’è la filiale della Bper, qualcuno sussurra di una rapina, ma è frutto della suggestione e della concitazione del momento. Arriva anche il vice sindaco, Michele Gulinelli, prende le prime informazioni dal comandante e osserva a sua volta le operazioni.

Il sequestro

I carabinieri rimangono in negozio per oltre un’ora. Poi le poltrone vengono prese e portate via. Evidentemente c’è un provvedimento di sequestro preventivo da applicare contro il quale sarà eventualmente possibile fare ricorso. Da dove arrivano gli arredi non è dato sapersi ma si può ipotizzare che qualcuno abbia segnalato all’Arma la loro presenza illecita all’interno dell’attività di via Mazzini. Se sono oggetto di furto lo dovrà stabilire un giudice ma per il momento questa è la tesi più accreditata.

Intorno all’ora di pranzo le due pattuglie se ne vanno mentre le poltrone vengono caricate per essere portate in un deposito. L’attività del barbiere però non si interrompe, poco dopo ricompare una nuova poltrona, certamente meno sfavillante rispetto a quelle con gli ornamenti color oro ma pur sempre utile per tornare a lavorare e guadagnare.