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“Modena capitale italiana del volontariato” è anche un gelato: «Sa di... solidarietà»

di Ginevramaria Bianchi
“Modena capitale italiana del volontariato” è  anche un gelato: «Sa di... solidarietà»

Il gusto creato dalla gelateria Blu Vanilla: la protagonista è la fava di Tonka, bacca sudamericana dalle sfumature di cannella, infilata dentro una crema con scaglie di cicciolato fondente, granella di mandorla e amarena

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MODENA. Che sapore ha la solidarietà? «Quello della soddisfazione personale», direte voi. «Fava di Tonka, cioccolato fondente, mandorle e amarena», dice invece il team di Blu Vanilla, gelateria in viale Isacco Newton 150/4, che per celebrare il titolo di “Modena Capitale Italiana del Volontariato 2026” ha creato un gusto dedicato al mondo dei volontari.

L’idea

Un’iniziativa nata insieme a Lapam Confartigianato e pensata come omaggio alle migliaia di persone sul territorio che fanno funzionare pezzi di società attraverso le loro azioni. Il gusto sarà disponibile da maggio a settembre e, coi suoi ingredienti, cerca di raccontare la varietà del volontariato modenese: ambiente, sanità, cultura, sport, disabilità, contrasto alle povertà. Come? «Usando prodotti equo solidali selezionati», risponde Stefano Barbieri, titolare della gelateria. «In realtà, fa parte di una filosofia che io e mio fratello usiamo da sempre nella nostra gelateria. Facciamo molta attenzione alla provenienza dei prodotti e ai mercati da cui arrivano».

Il gusto

In questo caso, per il gusto di “Modena Capitale del Volontariato”, la protagonista è la fava di Tonka, bacca sudamericana dalle sfumature di cannella, infilata dentro una crema con scaglie di fondente, granella di mandorla e amarena. E a quanto pare, piace proprio a tutti... Come il volontariato. «Ieri non ne è rimasta neanche una cucchiaiata. Ai clienti sta piacendo tantissimo», dice Barbieri, che poi dà anche il consiglio tecnico definitivo: «Con il cioccolato fondente... è la morte sua». Dentro l’operazione c’è anche l’idea che le imprese possano fare qualcosa di diverso dal solito, di vicino alle persone e, perché no, di innovativo. Lapam Confartigianato, da cui parte l’iniziativa, parla infatti di «un modo concreto per unire impresa, gusto e solidarietà».

I commenti

«Promuoviamo con entusiasmo questa originale iniziativa – dichiara Carlo Alberto Rossi, segretario generale Lapam Confartigianato – perché riteniamo fondamentale che il sistema delle imprese sia parte integrante della vita sociale del territorio. Iniziative come questa dimostrano che basta poco per contribuire a diffondere la cultura della solidarietà e dell’attenzione verso gli altri».

«Questa bella iniziativa – aggiunge Laura Solieri, coordinatrice di Modena capitale italiana del volontariato 2026 – ci consente di raggiungere un pubblico ancora più ampio che, in modo insolito, entra in contatto per la prima volta con il mondo del volontariato e lo conosce più da vicino. Da Blu Vanilla, infatti, saranno anche disponibili cartoline informative sulle esperienze di volontariato a Modena e provincia». Insomma, per una volta la solidarietà non viene servita con il tono grave delle raccolte fondi televisive, ma in cialda. E potrebbe anche essere che, questa volta, il metodo sia ancora più efficace.

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