Castelvetro, un torneo per ricordare “Gigi” Golfieri: «Tennis contro la Sla, un gesto per chi lotta»
Luigi, 67 anni, era un agente di commercio in pensione conosciutissimo in paese, molto attivo nel sociale, È venuto a mancare alcune settimane fa a causa della malattia terminale. Il ricavato dell’iniziativa sarà devoluto all’associazione “Amici per la vita” per la realizzazione dell’Hospice per la vita “Casa Giuly”. I figli: «Ora che sei libero da questa gabbia, vola sulle tue amate montagne e tuffati nel tuo adorato mare»
CASTELVETRO. Un torneo per ricordare, un lutto che ha scosso una comunità intera. Un’azione benefica, rivolta a chi combatte quotidianamente per la vita, proprio come ha fatto Luigi Golfieri, 67 anni, agente di commercio in pensione conosciutissimo a Castelvetro, molto attivo nel sociale, venuto a mancare alcune settimane fa a causa della Sla. Per lui, sabato 16 maggio, andrà in scena un torneo di tennis al centro sportivo di Castelvetro, con l’intero ricavato che sarà devoluto all’associazione di volontariato a domicilio “Amici per la vita” per la realizzazione dell’Hospice per la vita “Casa Giuly”. Il torneo sarà un doppio misto dalle 14 alle 20 con pizza per tutti nel finale. Le iscrizioni sono aperte fino al 12 maggio, quota è di 25 euro.
Il ricordo dei figli
«Proprio come avrebbe voluto papà – commentano i figli Valentina, Giovanni e Francesca –. Il tennis, che era sua grande passione, e gli amici di un vita riuniti per ricordarlo. Amici, ma anche conoscenti: al funerale erano presenti cinquecento persone, tantissimi hanno voluto salutarlo e saranno presenti al torneo». Golfieri era molto attivo nel volontariato locale, dagli eventi di Avis di Castelvetro a quelli sportivi. «La diagnosi di Sla è arrivata a giugno 2025, in modo silenzioso e al tempo stesso assordante. Questa malattia, passo dopo passo, gli ha tolto la padronanza del corpo – continuano i figli –, lasciandogli intatta ogni capacità cognitiva. Abbiamo avuto la fortuna di essere una famiglia unita e di incontrare lungo il nostro percorso, persone e professionisti straordinari: i medici del reparto di Neurologia di Baggiovara, in particolare la dottoressa Elisabetta Zucchi e tutto il suo staff, il medico responsabile del programma Hospice e cure palliative, dottor Paolo Vacondio e l’infermiera Laura Corradini, che hanno accompagnato per mano sia il nostro papà che tutti noi in questo “viaggio”. Professionisti che gli hanno permesso di rispettare ogni sua volontà e ci sono stati accanto negli ultimi mesi con umanità, sensibilità e rispetto. La PCC (Pianificazione Condivisa delle Cure) – spiegano i figli – è ancora oggi poco conosciuta, ma vorremmo che si sapesse quanto è importante: permette alle persone affette da malattie irreversibili, di essere curate nel rispetto della propria idea di dignità. Nei casi più estremi, consente di affrontare anche il fine vita in modo dignitoso, rendendo almeno tollerabile ciò che, altrimenti, sarebbe inaccettabile. Ogni persona dovrebbe poter scegliere, in piena consapevolezza, ciò che meglio la rappresenta e avere accanto fino all’ultimo, le persone che più ama. Questa sofferenza ci ha fatto però capire che non dobbiamo considerarci isole, ma che sul territorio c’è una rete sanitaria che in maniera silenziosa, rispettosa e amorevole infonde fiducia e sollievo. Anche gli amici di una vita gli sono sempre stati accanto. Ora che sei libero da questa gabbia, vola sulle tue amate montagne e tuffati nel tuo adorato mare», concludono i figli. Golfieri lascia, insieme ai figli, la moglie Maria Angela e i nipoti Lorenzo, Filippo ed Edoardo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
