Il virologo Crisanti contestato dai no-vax nell’incontro sulla sanità a Modena
Tensione giovedì sera alla polisportiva San Faustino prima dell’iniziativa promossa dal Pd: arriva la polizia
MODENA. Sarà che è arrivato con un po’ di anticipo, dirigendosi direttamente verso la scala per raggiungere il piano superiore, dove era in programma l’incontro pubblico. Il problema è che Andrea Crisanti, microbiologo, divulgatore scientifico e senatore del Pd, al piano superiore della polisportiva San Faustino non ha trovato i dirigenti del Pd modenese e il pubblico, ma un gruppo di no-vax, piuttosto arrabbiato con lui.
La contestazione
È successo giovedì sera, 7 maggio, prima dell’incontro pubblico promosso dal Pd modenese e dedicato alla sanità, alla polisportiva di via Wiligelmo. La contestazione è avvenuta intorno alle 20, quando, mentre gli organizzatori della serata erano a cena al piano terra dell’edificio, il senatore Crisanti è arrivato, con un certo anticipo, e si è diretto subito al primo piano, trovandosi così solo davanti al gruppo di no-vax – l’incontro era previsto per le 21 – 5 o 6 persone dotate di cartelli che lo hanno accerchiato e contestato. Dopo qualche momento di tensione, con i no-vax molto vicini a Crisanti, senatore e contestatori si sono seduti, anche se i toni delle accuse non erano propriamente sereni. Nel frattempo, il segretario cittadino del Pd Diego Lenzini e il consigliere regionale Gian Carlo Muzzarelli sono saliti al piano superiore, trovandosi davanti i no-vax che contestavano Crisanti, che nel frattempo aveva chiamato la polizia. Gli agenti sono arrivati in pochi minuti e hanno identificato i contestatori, mentre il senatore, già oggetto diverse volte di attacchi e insulti da parte di gruppi no-vax, è rimasto molto scosso dall’accaduto. Quindi, per evitare ulteriori tensioni, la polizia è rimasta a presidiare la polisportiva durante l’incontro.
L’incontro
Incontro che si è poi svolto regolarmente e che è stato molto partecipato, dando modo al Pd modenese di presentare la petizione e le dieci proposte sulla sanità, tra cui più risorse stabili e adeguate, portando il finanziamento della sanità almeno al 7,5% del Pil, no alla riforma del Servizio sanitario nazionale del governo che istituisce gli ospedali di terzo livello e superamento della problematica delle liste d’attesa con la presa in carico e in cura dei pazienti dando risposte ai bisogni di salute all’interno di percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali che dovranno avere come centralità l’appropriatezza e la nuova organizzazione territoriale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
