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Violenza

Prende a sprangate il collega: ai domiciliari 5 anni dopo


	I carabinieri hanno portato il condannato agli arresti domiciliari
I carabinieri hanno portato il condannato agli arresti domiciliari

Un diverbio nato per motivi futili in un’azienda di Sassuolo, con la vittima gravemente ferita al volto: il 54enne era stato condannato a una pena di 6 mesi

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SASSUOLO. Si è chiuso l’iter giudiziario a carico di un uomo di 54 anni residente a Correggio, ritenuto responsabile di una violenta aggressione avvenuta nell’estate del 2021 all’interno di un’azienda del comprensorio ceramico sassolese. Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Correggio hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria, accompagnando l’uomo presso la propria abitazione, dove sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare.

L’aggressione

I fatti al centro di questo processo risalgono al mese di agosto di cinque anni fa. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’origine dell’episodio vi sarebbe stato un acceso diverbio tra il 54enne e un collega di lavoro, nato per motivi poi ritenuti “futili” in sede processuale. Dalle parole si passò rapidamente ai fatti: al culmine della discussione, l’uomo afferrò una spranga di ferro presente sul posto e colpì violentemente il collega al volto. Le conseguenze furono gravi. La vittima venne soccorsa e trasportata d’urgenza in ospedale, dove i medici diagnosticarono un trauma facciale con fratture delle ossa mascellari. Inizialmente giudicato guaribile in 30 giorni, il quadro clinico richiese successivamente un intervento chirurgico ricostruttivo, con un allungamento dei tempi di recupero.

L’iter giudiziario

Dalla denuncia sporta dal lavoratore ferito prese avvio il procedimento penale presso il Tribunale di Modena. Il processo si è concluso il 30 ottobre 2025, quando la Sezione penale ha riconosciuto l’imputato colpevole di lesioni personali aggravate, condannandolo a sei mesi di reclusione. La sentenza è divenuta definitiva, e il 21 aprile scorso il Tribunale di Sorveglianza di Reggio Emilia ha stabilito le modalità di esecuzione della pena, disponendo per il condannato la detenzione domiciliare sostitutiva. Misura che è stata concretamente applicata il 5 maggio, quando i carabinieri hanno rintracciato l’uomo nel suo comune di residenza, notificandogli il provvedimento restrittivo e procedendo all’arresto formale.
Il 54enne dovrà ora rimanere nella propria abitazione per l’intera durata della condanna, sarà sottoposto a una serie di controlli periodici da parte dei militari e nel rispetto delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria.

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