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Sorpreso con la droga, fugge e picchia due poliziotti: «Pensavo fosse una banda di rivali»

di Daniele Montanari

	La polizia ha bloccato il 40enne non senza fatica
La polizia ha bloccato il 40enne non senza fatica

Singolare giustificazione di un 40enne, che ha preso a calci e pugni due agenti della polizia di Stato di Modena minacciandoli di morte

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MODENA. La polizia di Stato lo sorprende con la droga mentre si aggira in modo sospetto, e lui scappa via. Fin qui, niente di straordinario: è cronaca di tanti interventi in città. Ma finora non si era mai sentita una “giustificazione” simile per la fuga: «Ho scambiato i poliziotti per una banda di rivali che volevano portarmi via la droga». È quanto sorprendentemente da detto al giudice ieri mattina un 40enne albanese coinvolto giovedì mattina, 7 maggio, in un’operazione antidroga della squadra Mobile.

L’operazione della polizia

Gli agenti tenevano sott’occhio da tempo l’uomo, sospettando che avesse un giro di spaccio, e giovedì mattina sono entrati in azione sorprendendolo sulla strada Nazionale per Carpi, in zona Ponte Alto, sospettando che avesse un covo in una stanza di un’attività imprenditoriale della zona. Ed era così, perché lì gli agenti hanno trovato cica un etto di hashish e 0,8 grammi di cocaina, insieme a bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Quando si è visto incastrato, il 40enne ha rivolto frasi sconcertanti agli agenti, come: «Io vi ammazzo, vi mangio vivi». Poi li ha presi a calci e pugni per guadagnarsi la fuga, ma non c’è riuscito nonostante la sua imponente stazza. Due agenti però sono rimasti feriti: per due e quattro giorni di prognosi.

La direttissima in tribunale

Ieri mattina (8 maggio) è comparso davanti al giudice per la direttissima. Ha detto di trovarsi in un momento particolarmente difficile, dopo aver perso la moglie e, a ottobre, il lavoro. Poi ha cercato di giustificare la sua fuga dai poliziotti in questi termini: «Pensavo che fossero dei rivali che mi stavano aggredendo per portarmi via la droga». Il 40enne ha detto di essersi poi fermato da solo, quando si è accorto che invece era la polizia. Il pm ha chiesto per lui il divieto di dimora a Modena, alla luce della pericolosità dimostrata. Il suo avvocato invece l’obbligo quotidiano di firma. Ed è stata questa la decisione del giudice, in attesa del processo.

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