Si spaccia per carabiniere per rapinare un’anziana: le strappa anche la fede del marito defunto
Un 18enne arrivato a Sassuolo da Napoli in treno ha rubato alla donna soldi e oro per 15mila euro: i carabinieri lo hanno arrestato
SASSUOLO. Le ha strappato le fedi dal dito, anche quella del marito morto, poi l’ha spinta ed è fuggito. Si era presentato poco prima come un carabiniere, ma era un raggiro costruito al telefono e concluso in casa, davanti a un’anziana ultraottantenne di Sassuolo. La fuga è durata poco: i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile lo hanno intercettato in centro e arrestato in flagranza. In carcere è finito un 18enne residente nella provincia di Napoli, accusato di truffa aggravata e rapina aggravata ai danni di persona anziana.
La truffa finita in rapina
La vicenda risale a lunedì 11 maggio, nella tarda mattinata. La donna ha ricevuto una telefonata da un uomo che diceva di appartenere all’Arma. Con quel pretesto le avrebbe raccontato di inesistenti problemi giudiziari riguardanti una nipote, inducendola a mettere insieme denaro e monili in oro da consegnare per chiudere la falsa emergenza. Poco dopo, il giovane si sarebbe presentato per ritirare il denaro e i preziosi. Non si sarebbe però fermato alla consegna. Nel prendere i valori, avrebbe sfilato con violenza anche le due fedi che l’anziana portava al dito: una era la sua, l’altra era appartenuta al marito defunto. La donna ha avvertito dolore. Subito dopo il 18enne l’ha anche spintonata, riuscendo ad allontanarsi.
L’arresto e il sequestro dei gioielli rubati
L’allarme ha fatto scattare le ricerche nell’immediato. Le pattuglie hanno controllato la zona e, poco dopo, hanno notato il sospettato in pieno centro. Alla vista dei carabinieri e dopo l’alt, il ragazzo ha provato a scappare a piedi. È stato raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento. Durante la perquisizione, nello zaino che portava a tracolla, i militari hanno trovato contanti e preziosi per un valore superiore ai 15mila euro. Si tratta del bottino sottratto all’anziana. Sono stati sequestrati anche telefoni cellulari e biglietti ferroviari, utili a documentare il viaggio dalla provincia di Napoli.
Oggi l’arresto è stato convalidato dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Modena, su richiesta della procura. Per il 18enne si sono aperte le porte del carcere.
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