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Mezzetti: «Sicurezza, i reati sono in calo. Ma non abbassiamo la guardia». Sotto la sala della conferenza bivacchi e degrado

di Luca Gardinale
Mezzetti: «Sicurezza, i reati sono in calo. Ma non abbassiamo la guardia». Sotto la sala della conferenza bivacchi e degrado

Sopra il convegno con mezza giunta comunale, sotto nel parcheggio semivuoto dell’ex Amcm ci sono materassi, coperte e rifiuti. Praticamente il “sottosopra”, che nella celebre serie tv “Stranger Things” è un mondo rovesciato e inquietante

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MODENA. Il concetto di “percezione”, che in passato ha fatto prosperare forze politiche e giornali con furibondi dibattiti, preferisce lasciarlo ad altri. Però una cosa la fa notare: se un cittadino ha paura, magari perché il figlio del vicino di casa è stato aggredito, è dovere dell’amministrazione comunale farsi carico di quel disagio. Al centro c’è il tema della sicurezza, e a fare il punto è il sindaco Massimo Mezzetti, intervenuto ieri pomeriggio in chiusura del convegno “Sicurezza bene comune”, organizzato dall’amministrazione comunale al Laboratorio Aperto di via Buon Pastore, all’ex Amcm. Un incontro molto partecipato e ricco di spunti interessanti sul tema sicurezza, anche grazie alla testimonianza dei rappresentanti delle amministrazioni e delle polizie locali di Verona e Torino.

«Non solo repressione»



E a chiudere il dibattito è stato appunto il primo cittadino, intervenuto su diversi aspetti del tema sicurezza: «Una questione fondamentale - ha esordito Mezzetti - è la conoscenza, senza la quale non si può costruire un’azione efficace. Io sono della vecchia scuola: prima si pensa, poi si agisce, anche se vedo che oggi va di moda il contrario». Il primo cittadino si è quindi soffermato sul tema del disagio che in diversi casi porta a commettere reati: «Non lo dico per giustificare un atto criminoso - ha aggiunto - ma dobbiamo saper valutare se esiste un disagio psicologico o sociale che provoca devianze, che a loro volte provocano atti criminosi. Dobbiamo affrontarle alla radice, non solo a valle, con la repressione dell’atto criminoso».

«Crimini e reati in calo»


Ma come sta oggi la città dal punto di vista della sicurezza? «L’ho detto tante volte - ha ribadito Mezzetti - ci sono i dati, che oggi ci dicono che tutta una serie di crimini e reati sono in calo. Io dico però che un amministratore pubblico si deve far carico anche delle paure che possono essere prodotte da un’eccessiva enfasi data ad alcuni fatti. Insomma, le paure dei cittadini sono da prendere in considerazione, e un amministratore deve farsene carico. E se è vero che ci sono tanti reati in calo, va anche considerato che ci sono crimini che ci appaiono più “lontani” e altri più “vicini”. Penso ad esempio alle mafie, che sono penetrate e radicate nel nostro territorio, ma i cittadini non ne hanno la percezione. Se però aggrediscono il figlio del nostro vicino in strada , ci troviamo davanti a un fatto non grave come i crimini commessi dalle mafie, ma che sicuramente provoca molta più paura e più ansie. Su questi piani dobbiamo saperci muovere, mettendo in campo azioni di prevenzione e repressione, con un impegno corale e coordinato tra tutti i soggetti che abbiamo sul territorio».

E sotto la conferenza… il degrado

Sopra lo Stato maggiore del Comune di Modena, con dirigenti e agenti della polizia locale, sotto un parcheggio semivuoto e caratterizzato da degrado e bivacchi. Praticamente il “sottosopra”, che nella celebre serie tv “Stranger Things” è un mondo rovesciato e inquietante. E se in città le cose vanno sicuramente meglio, l’immagine di ieri restituisce un quadro in chiaroscuro sul fronte sicurezza: sopra, negli edifici riqualificati dell’ex Amcm che fanno pensare a un restyling in stile berlinese, mezza giunta, dirigenti e colleghi di altre città affrontavano insieme il tema della sicurezza urbana, mentre sotto di loro, nel nuovo parcheggio, c’erano bivacchi e degrado. La situazione più problematica è nella zona del parcheggio vicina all’ingresso di fianco alla palestra del Sigonio, dove c’è un grande bivacco con tanto di materassi, coperte e borse della spesa. Situazione difficile anche sulle scale per raggiungere il parcheggio, sempre accanto alla palestra, dove si notano bottiglie di birra abbandonate, resti di cibo e rifiuti.

Una situazione che nei giorni scorsi aveva portato Paola Aime, portavoce di Europa Verde, a far notare che «il degrado non è solo ciò che deriva dalla povertà, ma anche progettare pezzi di città sbagliati. Il degrado - aggiunge Aime - non può essere ridotto alla presenza di poveretti che dormono in un parcheggio interrato perché evidentemente una casa a Modena non possono permettersela. Degrado è progettare quartieri e spazi pubblici come enormi distese di cemento, prive di qualità urbana, senz’anima, perfette per diventare isole di calore e “non luoghi” privi di reale attrattiva». 

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