La principessa Kate scopre l’arte della sfoglina: «Impastare è un gesto terapeutico»
La principessa ha preparato i tortelli nell’Agriturismo al Vigneto prima di lasciare l’Emilia, raccontando di avere la macchina per la sfoglia: «Mi cimenterò nell’utilizzo»
FELINO (PARMA). «Impastare è terapeutico. Ho comprato la macchina per fare la pasta durante il Covid, mi cimenterò nell’imparare». Lo promette la principessa Catherine Middleton, dalla scuola di cucina dell’Agriturismo al Vigneto, nel cuore delle colline vicino a Parma, a Barbiano di Felino.
Una principessa sfoglina
Ore 13.49. I mezzi delle forze dell’ordine hanno preceduto l’arrivo della principessa, la quale ha salutato la ventina di fan assiepati sul prato di via Favale, che conduce all’ingresso dell’agriturismo. Qui, Kate Middleton ha messo le mani in pasta ed è diventata sfoglina per un giorno, cimentandosi nella preparazione dei tortelli alle erbette, affrontati dalla sfoglia alla farcitura, con il supporto dello chef Ivan Lampredi. «È terapeutico impastare: ieri la creta, oggi la pasta», ha affermato, mentre tirava la sfoglia usando l’apposito macchinario a manovella. «Ha proprio un bel colore», afferma, mentre chiede la ricetta. E aggiunge: «Questo va bene anche per fare le tagliatelle? La pasta poi va in frigo?», domanda attenta e ammette: «È più facile vederle fare dallo chef», mentre usa la manovella e riempie la pasta con la sa c a poche del ripieno di bietole e ricotta. Il sorriso sulle labbra di Kate non sparisce nemmeno davanti a un piccolo intoppo, quando le cade la rotellina che stava utilizzando per tagliare i tortelli. Anzi, si lascia andare a una risata fragorosa che conquista chi le sta intorno.
Il pranzo di ringraziamento
Subito dopo, in uno dei tre tavoli allestiti per l’occasione ha voluto dire grazie a una ventina di commensali, divenuti amici e alleati. Kate ha sorriso anche quando è stata indecisa se mangiare la torta fritta con le mani o con le posate, e quando ha assaggiato i tortelli e il radicchio. Tra i partecipanti: Paola Riccò, coordinatrice dell’area educativa di Reggio Children; Emanuela Vercalli, responsabile relazione internazionali di Reggio Children, Carla Nironi, pioniera reggiana dell’educazione, nonché stretta collaboratrice di Loris Malaguzzi, padre del Reggio Approach, la pedagogista Annalisa Rabotti. Al tavolo erano sedute anche famiglie incontrate dalla principessa in questa due giorni. La principessa ha ringraziato Reggio Children e i commensali per l’ispirazione ricevuta in questi due giorni, lasciandoli con la promessa che questo si tratta soltanto dell’inizio e che vorrebbe «fare di più». Del resto, la stessa principessa ha salutato i partecipanti con un «arrivederci». La stessa Kate ha poi confidato che l’agriturismo è stato scelto «per riflettere sulla visita e celebrare le connessioni tra generazioni, trascorrendo del tempo con le famiglie locali, partecipando alla preparazione del pranzo e osservando la trasmissione di valori tra generazioni».
Il sole splende sulla vallata, quando, poco prima delle 15 la principessa lascia Barbiano per dirigersi verso l’aeroporto di Parma. Alcuni fan la raggiungono per salutarla prima del decollo. Le premesse e l’accoglienza ci sono tutti per preparare il ritorno.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
