Nonno Nicola, maestro di dolcezza Insegna la vita giocando insieme
A Carpi tra orto e scacchi il volontario che dona tempo e sorrisi ai più piccoli
CARPI. La bambina con il codino rosa sguscia all’improvviso dal parco che separa la scuola elementare Don Milani dal campo da calcio Zaccarelli. La madre più che abituata sembra allenata agli scatti repentini di sua figlia. La raggiunge dopo due secondi. Le sospira: “Smettila di infastidire chiunque passi, mi scusi”. La bimba è lì che abbraccia un signore alto, distinto, sorridente. Quasi imbarazzato. “Ma è Nonno Nicola” replica, con un sorriso che le illumina il volto. “Ma è vero, mi scusi, non l’avevo riconosciuta. È molto bello quello che fa per i nostri figli”.
Il nonno più famoso di Cibeno
Eccolo qui il nonno più famoso del Cibeno, mentre aspetta suo nipote Davide fuori dalla scuola elementare, tra gli sguardi divertiti di quei genitori che in questi anni nonno Nicola lo hanno sentito nominare tantissime volte dai propri figli che hanno frequentato la Balena Blu. Che siano la conoscenza delle piante, le tecniche per la semina o per innaffiare l’orto la risposta dei bimbi è sempre la stessa: “Lo abbiamo fatto con nonno Nicola”. Ma la cosa più sorprendente di questa bellissima storia è soprattutto la risposta che viene data quando si scoprono bambini di 5 anni a proprio agio davanti a una scacchiera: «Ce l’ha insegnato nonno Nicola, lui è un campione e ogni settimana ci spiega come giocare a scacchi». La scuola dell’Infanzia comunale Balena Blu si trova in via Fratelli Rosselli a Carpi ed è gestita dalla cooperativa Accento.
Chi è nonno Nicola
È qui che nonno Nicola nel 2021 accompagna a scuola il suo primo (e allora unico) nipote Davide. Per stargli vicino lui e sua moglie hanno deciso a luglio del 2017 – una volta in pensione – di trasferirsi dal cuore di Palermo al quartiere Cibeno di Carpi, dove vive la figlia: «Il 30 giugno ero a lavoro, nel primo giorno di pensione già diretto a Carpi dopo però una piccola deviazione al Modena Park per sentire il grande Vasco. Per scherzare racconto che ho avuto il coraggio di passare dalla quinta all’ottantesima città italiana per numero di abitanti» sorride Nicola, 74 anni a settembre, ex-direttore di produzione di un’azienda palermitana, oggi nonno a tempo pieno e agente speciale 006 (associazione di volontari dei servizi educativi 0-6 delle Terre d’Argine) che tra la cura dell’orto e le lezioni di scacchi almeno tre volte a settimana da cinque anni fa visita ai bambini della Balena Blu: «Accompagnando mio nipote Davide ho da subito apprezzato l’ambiente e la cordialità e disponibilità degli insegnanti e così ho chiesto se potevo mettere a disposizione dei bambini le mie conoscenze».
Il corso di scacchi e l’orto
Tempo di inquadrare a norma di legge il suo ruolo da volontario e si parte con l’orto, ma soprattutto con la novità assoluta del corso di scacchi: «Da sempre è una delle mie passioni, a Palermo per anni in un centro giovani intitolato a don Giuseppe Puglisi in un quartiere molto difficile mettevo a disposizione dei bambini le mie conoscenze e allora ho pensato di proporlo anche qui convinto che a 5 anni si ha già la possibilità di imparare questo che definisco il migliore sport per la mente». Nonno Nicola fornisce tutto il materiale e costruisce a proprie spese una grande scacchiera in metallo: «La definisco a misura di bambino, perfetta per imparare». E soprattutto bellissima da guardare. I bimbi ne restano incantati. Il corso funziona. Ciascuna delle due sezioni dei 5 anni una volta a settimana è a lezione con nonno Nicola: «Per ogni appuntamento introduco un piccolo argomento, iniziamo l’anno con la storia degli scacchi e terminiamo che riescono tranquillamente a riconoscere il ruolo e i movimenti di ogni pedina. I bimbi sono molto diligenti e ovviamente molto intelligenti». Suo nipote Davide ormai frequenta la terza elementare, ma Nonno Nicola dalla Balena Blu non è più andato via. Anche altre scuole dell’infanzia di Carpi lo vorrebbero: «Vediamo, mi dispiacerebbe dire di no ma adesso mi è nata un’altra nipotina e spesso faccio la spola tra Carpi e Napoli». Al momento si gode l’affetto e il ricordo dei bimbi della Balena Blu tra magliette che lo definiscono “il re dell’orto” e pedoni, torri, alfieri e cavalli disegnati su tappi di sughero. Oltre che i tanti abbracci e i sorrisi dei suoi “allievi”. Il regalo più grande. Lo scacco matto più bello.
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