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Il lutto

Pavullo piange Barbara, autista dello scuolabus sempre attenta ai piccoli

di Daniele Montanari

	Barbara Madrigali
Barbara Madrigali

Madrigali si è spenta a 53 anni dopo aver lottato con la malattia: era anche titolare dell’agriturismo Ca’ dei Castelli a Polinago

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PAVULLO. «Una forza della natura», «un leone che ha lottato finno alla fine», «un vulcano di idee», «una persona buona, e schietta, sempre». Questo era per tutti Barbara Madrigali, e molto altro.

La scomparsa

Da qui si può capire quanto sia grande la sua perdita, a soli 53 anni. Per Pavullo, dove viveva e dove per 35 anni è stata dipendente comunale, e Polinago, dove era titolare dell’agriturismo Ca’ dei Castelli. Si è spenta martedì 12 maggio dopo aver lottato fino alla fine con la malattia inesorabile. Si è spenta a casa sua, circondata dall’affetto dei famigliari: l’adorata figlia Sara, la mamma Mara, il fratello Marco, che ha suonato la fisarmonica per lei. Per il rosario sono venuti in tanti. Le amiche hanno mangiato attorno alla bara l’ultimo pane fatto da lei. L’addio è stato giovedì in forma privata. In modo molto semplice come voleva lei, con solo una benedizione. Poi la salma è stata condotta dalle onoranze Verucchi in cremazione. Le amiche hanno scelto l’urna piena di fiori dove riposeranno le sue ceneri, a casa. «La voglio qui con me – dice commossa la mamma Mara – dicevano tutti che eravamo due persone in una, tanto andavamo d’accordo. Ho bisogno di sentirla vicina». «È sempre stata una donna straordinaria, e così è stata fino alla fine – sottolinea la figlia Sara – fino a due settimane fa, finché le gambe la reggevano, ha continuato a lavorare a casa. Quando stava male, cercava di fare qualcosa e dopo si sentiva meglio. Quanto ha lavorato nella sua vita... Per la sua famiglia e per gli altri, con un cuore grande, sempre. Così come è sempre stata profondamente onesta e sincera».

Il ricordo

A Pavullo tutti conoscevano Barbara Madrigali. Suo papà Enzo morto nel 2021, detto “il Carandin”, è stato tassista per 40 anni. Sua moglie Mara, che oggi ha 71 anni, ha restituito la licenza solo adesso. Barbara si è inserita nella tradizione di famiglia facendo per 35 anni l’autista dello scuolabus a Pavullo, amatissima da generazioni di bambini. «Che autista! – racconta la madre – a Natale si vestiva da Babbo Natale e portava le caramelle ai bimbi, a Pasqua il cioccolato... Delle volte si vestiva da pagliaccio, quante risate ha fatto fare... Quanti regali ha portato alle scuole del territorio». Ma Barbara ha fatto anche molto altro. Ha avuto un negozio di bomboniere in largo Ghibellini («le faceva anche con i troll norvegesi»), ha fatto l’ambulante di merceria e casalinghi. Poi la vendita di torte e dolci fatti in casa per beneficenza, gli eventi e le cene di solidarietà... Il trenino di Sestola portato a Pavullo per il carnevale. L’agriturismo che ha sempre portato avanti con tanto coraggio, e chissà ora se sopravviverà senza di lei.

«Come comunità pavullese ci uniamo al dolore della signora Mara, di Marco e della Sara, esprimendo il più sincero cordoglio – sottolinea il sindaco Davide Venturelli – Barbara ha amato davvero tanto i bambini, ha mostrato affetto e cura per le persone fragili e ha fatto della calorosa ospitalità un suo tratto distintivo».

«Una donna forte – ribadisce il sindaco di Polinago Simona Magnani – un vulcano anche nell’affrontare la malattia. Donna umile, dal cuore grande, pieno di solidarietà e circondata dall’affetto di tanti. A lei e a tutti i suoi cari va il mio abbraccio. Ciao Barbara, buon viaggio e grazie per l’esempio di forza e determinazione che ci hai dato».

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