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Ombre cinesi su Maserati: BYD bussa alla porta del Tridente

di Giovanni Medici
Ombre cinesi su Maserati: BYD bussa alla porta del Tridente

Il colosso delle auto elettriche cerca impianti in Europa, Modena osservata speciale. Si parla anche di una partnership con Huawei per la fornitura di cruscotti digitali e software

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MODENA. Si ritorna, ancora una volta, ad affiancare la Maserati a costruttori cinesi. Andiamo con ordine: BYD, il più grande produttore di auto elettriche al mondo, sta dialogando con Stellantis e con altri costruttori europei per rilevare o utilizzare fabbriche sottoutilizzate in Europa. Lo ha detto Stella Li, vicepresidente esecutiva del gruppo automobilistico cinese, in un'intervista a Bloomberg a Londra.

«Interessati agli impianti italiani»

«Stiamo parlando non solo con Stellantis, ma anche con altre società - ha spiegato Li - Stiamo cercando qualsiasi impianto disponibile in Europa: siamo interessati alla capacità produttiva inutilizzata». Le dichiarazioni di Li arrivano a un giorno di distanza da quelle dell’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa, che ha indicato come le partnership costituiranno uno dei pilastri fondamentali della strategia a lungo termine del gruppo, anche quelle con altri costruttori oltre ai cinesi di Leapmotor. Gli impianti di Stellantis interessati a cambiare insegna potrebbero essere quelli di Mirafiori o Cassino. E qui entra in gioco la Maserati: BYD guarda pure a marchi storici europei (tra questi c’è anche Alfa Romeo) in difficoltà: il Tridente ha chiuso il 2025 con una perdita di 840 milioni di euro, che si sommano ai 700 milioni del 2024. Il costruttore cinese per ora continua a studiare il “dossier Maserati”, definito da Stella Li «un marchio molto interessante», ma «non ha intrapreso alcuna azione». Stellantis continua dal canto suo a sottolineare come la Maserati sia strategica per il gruppo, anche se ciclicamente la voce di una sua vendita viene riproposta. “Solo speculazioni”.

La possibile partnership con Huawei

Mentre l’amministratore delegato del Tridente Jean Philippe Imparato è impegnato a riportare i conti alla sostenibilità economico-finanziaria Antonio Filosa, secondo il quotidiano MilanoFinanza, starebbe però valutando di realizzare modelli elettrici con il brand Maextro di Huawei e Jac, una partnership nella quale Huawei fornirebbe software, cruscotti digitali e sistemi di guida assistita, Jac si occuperebbe della produzione e Maserati contribuirebbe con design e posizionamento premium. Il progetto prevederebbe due varianti e le vetture destinate al mercato non cinese avrebbero il marchio Maserati. Il primo modello si troverebbe attualmente in fase di design esterno. La tabella di marcia indicata dai media cinesi prevede l’avvio della produzione in serie nella seconda metà del 2027.

I rumors del passato

Produzione che avverrebbe però ovviamente in Asia e non più a Modena. Già alla fine del 2024 l’ex Sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli rivelò come fossero state avviate trattative tra rappresentanti di gruppi cinesi e Stellantis: e se oggi si parla di BYD o Huawei va ricordato che Maserati però nel corso del 2025 ha visto l’avvio nello stabilimento di Modena dell’assemblaggio della GranCabrio e della GranTurismo e al contempo del programma di personalizzazione Fuoriserie, con relativo ritorno al lavoro degli operai da anni alle prese con gli ammortizzatori sociali: questo a confermare la volontà di Stellantis di rilanciare il Tridente. Il 21 maggio prossimo, all’Investor Day di Stellantis che si terrà in Michigan, l'amministratore delegato Antonio Filosa presenterà il nuovo piano industriale del gruppo, mirato al rilancio dopo le difficoltà finanziarie del 2025, concentrandosi sulla revisione strategica del mercato nordamericano e sul futuro dei marchi italiani. Filosa spiegherà le sue strategie e in questa occasione si dovrebbe saperne qualcosa di più sul futuro di Maserati. “I brand ci sono perché i clienti li comprano. Se sei troppo drastico chiudendone uno, perderai i clienti di quel brand. Quello che va fatto – ha risposto qualche giorno fa l’ad di Stellantis ad una domanda sul tema - è combinare con efficienza l'allocazione di capitale con la strategia specifica di ogni brand. Come farlo, lo sveleremo all'Investor day”.

I numeri

Maserati nel primo quadrimestre dell’anno ha immatricolato in Italia 346 auto contro le 638 dello stesso periodo del 2025, il 46% in meno, in un mercato nazionale peraltro in crescita del 10%. BYD, per fare un esempio, tra gennaio e aprile ha già superato le vendite della Opel, passando dall’1 al 2.7% del mercato rispetto ad un anno fa, +208%. I dati di questo costruttore fanno il paio con quelli di Leapmotor, marchio cinese protagonista di una joint venture strategica con Stellantis e che in un anno ha realizzato uno spettacolare +1703% nelle vendite nel nostro paese, sfruttando la rete di vendita del gruppo italo-francese, e oggi al 2.5% del mercato. Nel primo quadrimestre 2026 intanto MG è al 3.4% di penetrazione in Italia, Omoda e Jaecoo al 2%, DR all’1.3%, EMC allo 0.3% e nuovi marchi arrivano a getto continuo dall’Asia-

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