Modena unita in un grande abbraccio per rispondere alla paura
Solidarietà e applausi da 5mila persone per la manifestazione in Piazza Grande voluta dal sindaco Massimo Mezzetti: «Una Modena che non cede davanti all’orrore e si stringe alle persone ferite e alla comunità»
MODENA. Trentadue applausi. Sì, trentadue. Li abbiamo contati. Trentadue applausi da una Piazza Grande bellissima – 5mila le persone presenti alla manifestazione “Modena Unita” indetta dal sindaco Massimo Mezzetti –. Trentadue applausi da una città che ha deciso di rispondere con un grande abbraccio collettivo alla paura e al terrore che tutti abbiamo provato sabato pomeriggio. Perché tutti potevamo essere lì, in via Emilia Centro tra le 16.30 e le 17, quando quell’auto che sfrecciava a cento chilometri orari ha falciato decine di passanti.
I ringraziamenti
Il primo applauso è stato proprio per loro, per le persone rimaste ferite nella strage. Il secondo si è elevato quando Mezzetti ha ringraziato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni; il terzo è stato per i cittadini, per quegli eroi intervenuti con freddezza, coraggio e senso civico e per chi ha prestato i primi soccorsi. E poi il quarto per tutti i professionisti sanitari «che si sono attivati e hanno fatto sì che in 20 minuti i feriti fossero già stati ospedalizzati». Il quinto, quando Mezzetti ha ringraziato i tanti sindaci e amministratori presenti in piazza; poi il sesto e il settimo quando ha ribadito «l’importanza della certezza della pena» e che «il responsabile dovrà pagare per quello che ha fatto». Ha poi ringraziato nuovamente le persone che hanno bloccato Salim El Koudri, «immagine plastica di cos’è la nostra società, fatta di cittadini italiani e stranieri che sanno stare insieme». E ancora applausi quando ha ricordato la grande forza di Modena e dell’Emilia Romagna, una terra «già messa a dura prova ma che è riuscita sempre a rialzarsi grazia alla forza dell’unione».
No alla paura
Ha voluto anche attaccare chi «lucra su tragedie come quella avvenuta sabato», definendoli «veri e propri sciacalli», prima di lanciare un messaggio di speranza – «la paura va sconfitta accendendo la luce» – e di lasciare il palco al presidente della Regione e a quello della Provincia. Erano le 19.27 e il conto degli applausi era già a venti. I restanti dodici sono arrivati durante gli interventi di de Pascale e Braglia, tranne uno: quello che la piazza ha dedicato a Osama e Mohamed, due dei cittadini che hanno fermato El Koudri durante la sua fuga a piedi. «Ho detto subito a figlio Mohamed di inseguire quell’uomo – ha raccontato Osama – sono orgoglioso di lui, non ha avuto paura e ha voluto aiutare la comunità. La piazza? È bellissima». «Questa piazza – ha aggiunto de Pascale – non è scontata. Io sono orgoglioso della risposta del sistema di emergenza urgenza della Regione ma, allo stesso modo, prendo l'impegno qui, che sul tema della salute mentale faremo molto di più». «Da Modena diamo l’esempio – ha aggiunto Braglia – Ognuno deve fare il proprio pezzo e serve restare uniti». Qualche flebile mormorio dal fondo della piazza quando il sindaco ha parlato di integrazione e stranieri.
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