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L’abbraccio

Il “grazie” di Mattarella e Meloni a Luca Signorelli: «Non mi sento un eroe, lo rifarei subito»

di Paola Ducci

	Il ringraziamento di Mattarella e Meloni a Luca Signorelli
Il ringraziamento di Mattarella e Meloni a Luca Signorelli

L’uomo che per primo ha bloccato Salim El Koudri dopo la tentata strage in via Emilia Centro ringraziato a Baggiovara dal presidente della Repubblica e dalla premier: «Ho dimostrato che l’Italia non è morta»

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MODENA. «Non mi sento un eroe, l’ho detto anche al presidente Mattarella e alla presidente Meloni, ho agito d’istinto, la situazione era così assurda che mi è venuto spontaneo avvicinarmi alla macchina. Quando ho visto che il conducente voleva scappare, automaticamente mi è venuto naturale tentare di bloccarlo a tutti i costi». Sono le parole di Luca Signorelli, colme di commozione, dopo aver incontrato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni all’ospedale di Baggiovara.

Le parole di Signorelli

Luca Signorelli è l’uomo che sabato per primo ha bloccato Salim El Koudri, il 31 enne che si è lanciato a tutta velocità con la sua auto tra la folla in via Emilia Centro falciando 8 persone, quattro delle quali versano in pericolo di vita. «Sono commosso, perché sia il presidente Mattarella che la premier Meloni mi hanno fatto i complimenti per il mio coraggio - sottolinea - io mi sono sentito di rispondere che noi italiani ci siamo, ho fatto vedere che l’Italia non è morta, ci siamo ancora per stringerci uniti al bisogno e quello che è successo ieri in via Emilia ne è stata la dimostrazione. Sono convinto che molte persone al mio posto avrebbero fatto la stessa cosa». Signorelli, arrivato all’ospedale di Baggiovara con un volto decisamente stanco e provato, ha dichiarato di essere, in ogni caso, ancora molto scosso e di non aver chiuso occhio durante tutta la notte «a causa delle immagini violente che continuano a ripresentarsi davanti ai miei occhi non appena li chiudo per cercare di riposarmi». «Non appena mi sono messo ad inseguire quell’uomo scellerato che ha tentato di dileguarsi - ricorda - ho improvvisamente visto comparire un coltello con una lama di 20 centimetri. Li mi sono posto la domanda: “ma cosa faccio adesso?”. Poi, ancora una volta, l’istinto di doverlo fermare è prevalso sulla paura e, benché abbia tentato a tutti i costi di ferirmi gravemente, grazie anche all’aiuto di altri due ragazzi stranieri siamo riusciti a fermarlo e immobilizzarlo fino all’arrivo della polizia e dei soccorsi». Alla domanda se, con il senno di poi, rifarebbe un gesto così eroico rischiando anche la vita, Signorelli, senza esitazione ha risposto: «Sì, lo rifarei senza pensarci. Io credo che il senso di umanità ci spinga in quella direzione, quando è possibile le altre persone le dobbiamo sempre aiutare».

I ringraziamenti delle istituzioni

Oltre che dai presidenti della Repubblica e del Consiglio, Signorelli è stato ringraziato pubblicamente anche dal presidente della Regione Michele de Pascale, dal sindaco Massimo Mezzetti che dal presidente della Provincia Fabio Braglia.

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