Bomporto dice addio a Enzo Simonini, l’ultimo “artigiano dei motori”
Dopo la scomparsa nel 2020 di Francesco Villa, il bomportese era rimasto l’ultimo ad aver creato una moto che ha fatto sognare le giovani generazioni degli anni Settanta e Ottanta
BOMPORTO. Addio a Enzo Simonini, “artigiano” dei motori. S’è spento domenica (17 maggio) a 84 anni, pioniere tra i costruttori modenesi. Dopo la scomparsa nel 2020 di Francesco Villa, Simonini era rimasto infatti l’ultimo ad aver creato una moto che ha fatto sognare le giovani generazioni degli anni Settanta e Ottanta.
La carriera
La sua prima officina risale agli anni Sessanta e l’aveva aperta proprio a Bomporto, dove era nato e cresciuto in una famiglia di panettieri. Simonini è cresciuto aiutando il padre a portare il pane a domicilio. Per farlo usava un ciclomotore, che poi con amici ha elaborato al meglio per affrontare più velocemente le strade sterrate, tanto da trasformarlo in un motorino da cross. Nacque l’idea, il sogno di trasformare la sua passione in lavoro. Licenziatosi dalla Fiat Trattori, iniziò nella cantina di casa sua ad elaborare e preparare kit di trasformazione per tutti i tipi di ciclomotori, dalle marmitte ai cilindri, pistoni, tutto ciò che serviva per aumentare la potenza. Kit che tutti potevano montare senza troppi lavori. Simonini passò dai motori ai telai fino a quando nei primi anni Settanta realizzò la sua prima Simonini 50cc da motocross con motore Sachs elaborato da lui stesso. Nel frattempo la Simonini si era trasferita a Torre Maina dove nacque la 125cc. Affidate ai piloti come Giuseppe Fazioli, Tommaso Lolli o Oliviero Incerti, le moto hanno iniziato a dare risultati a livello nazionale, come il titolo tricolore della classe Cadetti di Giuseppe Fazioli.
Il boom
Nel 1974 la Simonini si è presentata sul mercato con la 50cc, la 125cc e la nuova 250cc motorizzata da uno sperimentale motore Simonini. Le richieste superavano la produzione, così ha deciso di entrare in società con la Fornetti Impianti di Maranello. Il costruttore ed elaboratore ha poi fatto ritorno a Torre Maina, dove ha messo in produzione con l’aiuto dei figli Claudio e Paolo altri kit di trasformazione per motorini, moto fino ad arrivare a quelli per il volo di aerei leggeri con tanto di motori. Enzo Simonini è stato un vero “artigiano” come lui si dichiarava che ha realizzato i suoi sogni, le sue creazioni hanno dato una notevole spinta alle passioni coltivate dai tanti giovani che negli anni sono distinti nelle attività, motocross ed enduro, con le moto Simonini.
I figli
I figli portano avanti la missione del padre nella fabbrica Simonini a Serramazzoni: le trasformazioni avvengono nel reparto Simonini Racing, i motori per gli ultraleggeri che hanno raggiunto traguardi mondiali sono nella parte della Simonini Flying. L’ultimo saluto si è tenuto oggi con una benedizione alle camere ardenti dell’ospedale di Baggiovara prima che si prosegua per l’ara crematoria di Modena.
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