Esibizionista sul treno da Modena a Parma: le ragazze lo schiaffeggiano
L’episodio choc denunciato alla polizia ferroviaria. Una delle quattro giovani: «Quando ho realizzato che stava facendo autoerotismo mi si è gelato il sangue»
MODENA. Il viaggio era iniziato all’alba, alle 6.30 di domenica scorsa (17 maggio), sul tragitto che va da Modena verso Parma. Un treno come tanti, il rientro dopo una notte fuori, qualche posto libero, qualche passeggero assonnato nel vagone superiore. È lì che quattro ragazze parmigiane maggiorenni si sono sedute, senza immaginare che il tragitto si sarebbe trasformato in un episodio che ora hanno deciso di denunciare.
Una presenza inquietante
A raccontarcelo è una di loro, che chiede di restare anonima per tutelare la propria privacy. Ricostruisce tutto con precisione, ancora scossa. Lo sentiamo dalla voce. «Eravamo nel piano sopra del treno. Ci siamo sedute in uno scompartimento da quattro. Lui era già lì», racconta. Il riferimento è a un giovane passeggero seduto davanti a loro, inizialmente di spalle. Poi, secondo il racconto, qualcosa cambia. «Ho visto che si girava, ci guardava. Poi ha cambiato posto, come per mettersi proprio davanti a noi». Un gesto che, all’inizio, viene letto quasi come una coincidenza. Ma la sensazione di disagio cresce. «Ho iniziato a non sentirmi tranquilla quando ho visto che metteva il suo zaino davanti alle gambe – comincia a spiegare –. Ho capito che stava praticando dell’autoerotismo e mi sono congelata. Ho abbassato lo sguardo, ho guardato fuori dal finestrino, e ho cercato di non farci caso. Da una parte – continua – non volevo sentirmi sola e volevo avvisare le mie amiche. Dall’altro, non volevo che sentissero il mio stesso senso di inadeguatezza: non sapevo che fare».
Lo schiaffo e la denuncia
Poi, però, la situazione precipita: «A un certo punto ho sentito dei rumori, dei gemiti che diventavano sempre più forti e frequenti. Ed è lì che ho avuto la conferma che si stesse masturbando – prosegue a raccontare –. Non riuscivo quasi a guardare. Mi sentivo bloccata», aggiunge. Da lì, il disagio diventa rabbia, paura, reazione istintiva. Le ragazze si rendono conto di quanto sta accadendo, tutte, e si alzano. Iniziano a urlare, si crea tensione, finché una delle ragazze colpisce il ragazzo con uno schiaffo. Attorno, «parecchi spettatori immobili, fatta eccezione per un signore anziano», che le avrebbe riprese dicendogli di «non arrivare ad essere aggressive e non essere manesche». «Quello che mi ha colpito di più non è solo quello che è successo, ma il resto – chiosa la ragazza –. Il fatto che nessuno abbia detto niente. Nessuno ci ha chiesto se stessimo bene. Eravamo lì, da sole, con la sensazione che fosse tutto normale per gli altri», conclude. A posteriori, il gruppo si è rivolto alla polizia ferroviaria per formalizzare la denuncia e sta valutando ulteriori segnalazioni anche ai carabinieri. L’accaduto è quindi ora al vaglio delle autorità competenti.
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