Finesse, casa modenese della creatività «Collaborare con Adidas è un sogno»
E in studio i calciatori-rapper Leao e Kean per registrare le loro canzoni
MODENA Entrando nel loro studio, sembra di essere a Milano. Alle pareti sono appese fotografie con alcuni dei cantanti più ascoltati del momento e altre con i calciatori-rapper Rafael Leao e Moise Kean. Si respira arte, creatività, gioventù e innovazione. Caratteristiche, queste, notate dai grandi brand internazionali – Adidas su tutti, che ha scelto di affidarsi proprio a loro per il lancio delle nuove scarpe Superstar – e dagli artisti italiani più famosi, che hanno scelto di collaborare con questi ragazzi.
L’attività
Definirli e spiegare cosa fanno è complicato, perché sono stati capaci di trasformare uno studio creativo in un ecosistema fatto di musica, video, grafica, eventi, social e community. Quindi, per una volta lasceremo perdere le definizioni, per goderci questa gemma modenese di creatività e raccontare una storia davvero unica che arriva dal nostro territorio.
Questo progetto si chiama “Finesse”, anche se i diretti interessati amano definirsi «un movimento», un movimento in continua crescita che però non vuole perdere «il legame con la città da cui tutto è partito. «Tutto è nato da una passione – racconta Lassine Traore, anima dello studio – Il nostro è un ecosistema dove abbiamo cercato di completare tutti i punti della nuova industria: social, musica, eventi, foto, video, grafica. Qua facciamo un po’ di tutto».
E lo fanno alla grande, considerato che realtà importanti hanno deciso di affidarsi a loro per progetti ed iniziative speciali. «Puntano su di noi per la nostra creatività – aggiungono Alessandro Pedroni e Alejandra Tomasi – Se, per esempio, pensiamo ad Adidas, in quell’occasione abbiamo organizzato l’evento di lancio delle Superstar: dj set, contenuti social, foto, video, organizzazione e podcast; abbiamo ideato e fatto tutto noi dalla A alla Z». Eppure, nonostante i contatti con Milano e le collaborazioni nazionali, il cuore resta Modena. E secondo loro è proprio questo il segreto della crescita del progetto: «Se non fosse stato per Modena, probabilmente non saremmo mai esplosi».
Un luogo aperto
Lo studio, però, non è pensato come uno spazio chiuso o elitario. Al contrario, è un luogo aperto, in primis ai talenti modenesi: «Chi vuole cantare ha la possibilità di venire qua, registrare i suoi pezzi e farsi ascoltare – afferma Traore – Se individuiamo qualcuno su cui vale la pena investire, siamo disposti a farlo». E il discorso non vale solo per la musica: «Vogliamo far crescere talenti a 360 gradi: chi sa fare grafica, chi fa video, chi crea contenuti, chi produce».
Negli anni il progetto è cresciuto attirando artisti, creator e professionisti. Uno dei primi nomi importanti ad avvicinarsi al collettivo è stato quello di Shiva. «Ci ha aperto le porte e introdotto nell’industria musicale», spiegano. Da lì sono arrivate collaborazioni, produzioni e connessioni sempre più grandi, fino ai lavori con artisti come Bello Figo, MamboLosco, appunto Moise Kean. «Con Moise – sottolinea Traore – abbiamo registrato e prodotto tutto l’album insieme. Compresa la traccia che poi è finita sul celebre videogioco EA Sports FC 26».
Un altro tassello fondamentale è stato l’arrivo all’interno del collettivo del content creator Isabo, che sui social vanta milioni di follower. «Aveva tantissime proposte, ma qua ha trovato un’energia diversa e ha scelto di rimanere con noi». Ma per i ragazzi di Finesse il concetto chiave resta quello della comunità. «Noi siamo come una squadra di calcio – spiegano sorridendo – Ognuno ha il suo ruolo e insieme funziona tutto».
Negli ultimi mesi il collettivo si è aperto anche al mondo dello sport e della formazione: hanno organizzato eventi di basket e calcio, collaborato con Sportitalia per la Coppa d’Africa 2026 e avviato progetti nelle scuole sul tema dei social network e della comunicazione digitale. «Vogliamo spiegare ai ragazzi come usare i social in maniera professionale, far capire che possono diventare anche opportunità lavorative, ma anche parlare dell’impatto psicologico e dell’identità digitale». Perché dietro Finesse non c’è solo l’idea di fare progetti o eventi: «La cosa bella è l’energia che si crea tra le persone. È questo che poi contagia tutti».
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