Tangenziale ancora chiusa, automobilisti esasperati dal traffico: «Imprigionati nelle nostre macchine»
Le voci dei modenesi incolonnati tra le auto: «Ma questa chiusura non si poteva prevedere ad agosto?». Saranno ancora una decina i giorni di passione prima della riapertura diurna della tangenziale dall’uscita 6 alla 8
MODENA. Sono ancora undici – lunedì primo giugno è compreso – i giorni di lavori h24 in tangenziale, chiusa dall’uscita 6 alla 8 in direzione Bologna per la sostituzione dei pannelli fono assorbenti. È questa la data che gli automobilisti modenesi hanno segnato in rosso sul calendario come se fosse un giorno festivo, Natale, Capodanno o, visto il periodo, Ferragosto. Fino ad all’ora la situazione sarà questa: code. Lunghe e interminabili code in tutta l’area nord della città per via del flusso di auto che si riversa sulle strade alternative.
Perse ore nel traffico
Alle 16 in via Nonantolana sembra già l’ora di punta. Viaggiando tra le auto incolonnate c’è chi ha paragonato la propria auto a una prigione a quattro ruote. Chi continua a chiedersi perché non si potesse aspettare agosto per fare lavori del genere. Chi ormai ha perso la speranza e si arma di sana pazienza per affrontare senza sclerare i prossimi undici giorni di traffico intenso, leggendosi un libro o guardando una serie tv sul cellulare. «Faccio questa strada tutti i giorni e da lunedì è un inferno – racconta Tania Bulgaro ferma al semaforo in via Nonantolana mentre abbassa il finestrino – Devo raggiungere Nonantola, lavoro lì, dunque non ho altra scelta che questa passare di qua. I tempi di percorrenza si sono allungati almeno di mezz’ora, anche quaranta minuti. Si procede a passo d’uomo anche adesso che sono le 16, figuriamoci in orario di punta».
Tutti imbottigliati
Tommaso e Rossella sono diretti verso Bologna a bordo della loro auto, stanno andando ad allestire una fiera e raccontano di una città che «da lunedì è paralizzata, almeno in certe ore del giorno. Non potendo percorrere la tangenziale finiamo tutti qui imbottigliati. Ci accodiamo e speriamo passi in fretta, non c’è molto da dire...». La rassegnazione è evidente nei volti di chi passa. Sono perlopiù lavoratori: ogni minuto è prezioso per chi, magari corrieri o camionisti, lavora in strada. Ma anche per chi deve semplicemente arrivare in ufficio o in fabbrica e ci mette un’ora in più, sacrificando tempo da dedicare alla famiglia e al sacrosanto riposo. «Io mi chiedo: possibile che non si potessero spostare più avanti questi lavori in tangenziale? Ad agosto o comunque quando ci sono meno persone in strada. Mi sembra davvero una follia, da lunedì vivo nel furgone in pratica, per fare anche solo un tratto di qualche chilometro ci vogliono dieci minuti. Si prosegue a passo d’uomo e si spera di arrivare il prima possibile» racconta Vanessa con rabbia. Le fa eco Erica Masini: «Abito qui, per me da quando ci sono i lavori, uscire di casa e ritrovarmi imbottigliata è diventata la normalità ..». Ci scrive Renato Zagni: «La polizia locale a dirigere il traffico negli incroci più problematici aiuterebbe molto».
L’accordo tra Comune e Anas
Dopo il braccio di ferro tra Comune e Anas le settimane di chiusura totale sono passate da tre a due. Poi si lavorerà solamente di notte, con conseguente chiusura ma solo negli orari notturni, come ha fatto sapere Anas. Un accordo che però non ha lasciato soddisfatti.
Federconsumatori critica
«Certo, ridurre da tre a due settimane il blocco del traffico in una vasta parte della città è una buona notizia, ma è comunque insufficiente – commenta Marzio Govoni, presidente di Federconsumatori Modena – Un cantiere di Anas, tutto sommato di modeste dimensioni, ha visto la chiusura integrale della maggior arteria di traffico della città. Una città con innumerevoli debolezze nella circolazione meritava che un intervento deciso mesi fa fosse sottoposto alle rappresentanze dei cittadini, delle imprese e sindacali. Un coinvolgimento preventivo avrebbe evidenziato certamente l’insostenibilità delle modalità decise da Anas, ed i suoi costi sociali. Con un coinvolgimento preventivo ci sarebbe stato il tempo per valutare modalità diverse» tuona Govoni.
«Evidentemente si è preferito affrontare l’oceano di insulti lanciato dai modenesi in code infinite, piuttosto che mettere in discussione progetti e tempi definiti in qualche ufficio romano. Siamo quindi insoddisfatti della mediazione raggiunta in prefettura, pur riconoscendo i meriti dell’amministrazione modenese, che si è mossa per questo risultato. Piena censura per Anas, che per l’ennesima volta dimostra di possedere insufficienti informazioni sui problemi di circolazione sulle strade modenesi. Quell’accordo va riformulato, consentendo una pur parziale transitabilità della tangenziale, sempre garantendo la massima sicurezza per i lavoratori impegnati in questo cantiere. Una settimana di passione basta e avanza ai modenesi, alle migliaia di pendolari, a chi per lavoro deve muoversi in auto, furgone o camion e a chi guida i mezzi pubblici».
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