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Tangenziale chiusa, traffico in tilt: «Non arriva il cibo a scuola»

di Ginevramaria Bianchi
Tangenziale chiusa, traffico in tilt: «Non arriva il cibo a scuola»

E i genitori degli alunni firmano una petizione per spostare i lavori

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MODENA. La viabilità cittadina è finita nel caos dopo la chiusura del tratto della tangenziale tra le uscite 8 e 6 in direzione Bologna. Clacson insistenti, tamponamenti, ritardi, code chilometriche che creano ritardi a pendolari, e non solo: «anche dentro le scuole, dove i bambini potrebbero dover rimanere affamati in attesa dell'arrivo dei pranzi in mensa». 

I disagi

Da oggi (20 maggio) c’è infatti il rischio di avere conseguenze sul pranzo di centinaia di bambini tra asili ed elementari, portando i rallentamenti dalla strada direttamente… alla tavola. La chiusura del tratto è scattata lunedì in tarda mattinata per consentire la sostituzione delle barriere fonoassorbenti. Da quel momento, il traffico è andato rapidamente in tilt tra Sacca, Crocetta e zona industriale. In merito, nelle ultime ore il Comune ha inviato ai dirigenti scolastici una comunicazione relativa ai possibili ritardi del servizio mensa dopo una segnalazione ricevuta da Cir Food, la cooperativa che gestisce la ristorazione scolastica. Nella mail si legge: «Cir ci ha comunicato che, a seguito della chiusura delle uscite dalla 6 alla 8 della tangenziale fino al 5 giugno (e quindi fino alla fine della scuola, ndr), ci potrebbero essere ritardi nella consegna dei pasti delle primarie, ritardi che saranno quantificabili in itinere a seconda delle condizioni di traffico».

Il dirigente scolastico

«La comunicazione ci è arrivata — spiega Fausto Bianchi, dirigente dell’istituto comprensivo 10 — e naturalmente dovremo informare le famiglie. Cir fornisce tutte le scuole statali dei comprensivi di Modena in cui è presente il tempo pieno e quindi il Comune ha ritenuto corretto avvisarci dei possibili disagi legati ai lavori in tangenziale dato che, soprattutto il nostro comprensivo, si ritrova proprio a ridosso delle uscite coi lavori in corso». Le conseguenze potrebbero essere significative perché il servizio coinvolge una larga parte degli alunni, «circa l’80%» solo nel comprensivo 10, che da oggi «rischiano di avere ripercussioni importanti con l’organizzazione familiare, quella scolastica e le attività didattiche». Il funzionamento del servizio, infatti, è strettamente legato agli orari... «I nostri alunni pranzano dalle 12.30 in avanti — continua il dirigente — e se il cibo arriva tardi i bambini devono aspettare affamati. Gli insegnanti restano con le classi in mensa e inevitabilmente slitta anche il rientro in aula, con conseguenze sull’attività didattica». Nei casi più problematici, l’unica alternativa potrebbe essere quella di riportare i bambini a casa per il pranzo, «ma è evidente che per molte famiglie sarebbe complicato, sono tutti genitori che lavorano», chiosa Bianchi. «Quello che fa rabbia, è che davanti a tutto ciò, noi, come scuola, ci sentiamo impotenti. Interamente, faremo il possibile per organizzare al meglio le attività scolastiche con questi ritardi – conclude – ma pensiamo che sia giusto denunciare una situazione del genere, perché non è accettabile anche solo pensare che dei bambini dai 3 ai 10 anni rimangano con la fame mentre sono a scuola».

Anas

Sulla vicenda è già intervenuta Anas, che ha spiegato che «sarà disposta l’uscita obbligatoria allo svincolo 8 “via Finzi” con rientro allo svincolo 6 “via Nonantolana” ». E che «al contempo sarà interdetto alla circolazione lo svincolo 7 sia in ingresso che in uscita». L’ente precisa inoltre che «i lavori dovranno essere eseguiti in completa assenza di traffico» e che, per ridurre i tempi di esecuzione, «si lavorerà h24», alternando attività notturne e diurne a seconda delle esigenze tecniche. Gli interventi rientrano nel piano di riqualificazione della tangenziale tornata in gestione ad Anas nell’aprile 2021 e, conclude la società, «sono stati preventivamente coordinati e concordati con le autorità di gestione del territorio nell’ambito di incontri promossi dalla Prefettura di Modena». E mentre cresce il malcontento per i disagi , alcuni cittadini hanno avviato una petizione online su Change.org dal titolo “Rimandare i lavori della tangenziale di Modena a dopo la chiusura delle scuole”. Nel testo dell’iniziativa, la promotrice è una mamma che denuncia «un aumento del traffico nei pressi di diverse scuole», sostenendo che le deviazioni stiano «peggiorando la qualità dell’aria che questi bambini devono respirare ogni giorno», e che «aumenta anche il rischio di incidenti , allungando i tempi di percorrenza per raggiungere le scuole». 

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