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Forza Nuova rilancia le “passeggiate per la sicurezza” a Modena: tensione con gli antagonisti

di Daniele Montanari

	La manifestazione di Forza Nuova con Fiore e Castellini
La manifestazione di Forza Nuova con Fiore e Castellini

I leader Fiore e Castellini hanno guidato la manifestazione organizzata sui Viali dopo la strage di Salim El Koudri: «Ogni settimana andremo con i modenesi nelle zone di spaccio per riprenderci la città»

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MODENA. Momenti di tensione nella tarda serata di ieri in occasione della manifestazione di Forza Nuova a Modena.

Gli scontri

È avvenuto poco prima delle 22, quando gli intervenuti per l’iniziativa di Fiore e Castellini, una quarantina di persone, volevano provare a fare una “passeggiata della sicurezza” in centro partendo da viale delle Rimembranze: è sopraggiunto un gruppo di “antagonisti”, un centinaio di persone, che glielo ha impedito, tra le grida. Per fortuna la polizia di Stato era presente con un nutrito gruppo di agenti in tenuta antisommossa che si sono messi in mezzo evitando il contatto frontale tra i due gruppi. Poi gli “antagonisti” sono avanzati “riprendendosi” il Monumento ai Caduti nella prima guerra mondiale, sotto al quale Forza Nuova ha fatto la sua manifestazione inizialmente prevista in piazzale Risorgimento. Nonostante qualche animo piuttosto agitato, non si sono registrati feriti: tutta la manifestazione è stata tenuta sotto stretta osservazione dalle forze dell’ordine, presenti anche con i vertici (il questore Lucio Pennella e il colonnello dei carabinieri Lorenzo Cerccarelli). La guardia è stata tenuta giustamente alta, di fronte a una situazione che poteva degenerare tra le provocazioni.

Gli affondi

Roberto Fiore, segretario di Forza Nuova, assieme a Luca Castellini, vicesegretario, si sono fatti attendere: la manifestazione inizialmente prevista per le 20-20.30 si è svolta in realtà verso le 21, e in altra location rispetto a piazzale Risorgimento: la scelta è caduta, lungo viale delle Rimembranze, sul Monumento ai Caduti. Con loro, una quarantina di sostenitori, tra bandiere e striscioni con la scritta “L’Italia non è morta”. Fiore ha detto subito qual era lo scopo della visita: «Fare di Modena un laboratorio per cambiare le cose. Come si cambiano le cose? Con le passeggiate della sicurezza: andare ogni settimana con i modenesi nelle zone difficili dove c’è lo spaccio. Lo spaccio voi lo avete accettato, avete fatto in modo che fosse parte della vostra vita. Noi invece vogliamo cambiare questa città che è diventata difficile, quando era molto più semplice e facile dieci anni fa. Negli ultimi anni Modena è andata nello schifo più totale dal punto di vista dell’ordine pubblico e della tenuta sociale». Fiore ne ha avuto per tutti, sinistra e destra: «Questa città è stata trasformata dall’immigrazione, dal tradimento della gestione di centrosinistra e anche dall’insipienza del centrodestra. Questo non è un scontro fra noi e gli immigrati, è uno scontro fra il popolo e le politiche del governo e dell’opposizione».

L’attacco a Salvini

Fiore ha anche sferrato un duro attacco direttamente a Salvini: «Salvini e tutti questi qua che vanno a dire sui social che gli tolgono la cittadinanza, sono quelli i che hanno regolarizzato i genitori del signore di Bergamo (Salim El Koudri, ndr) che ha fatto la strage, sono stati regolarizzati dalla Lega, dalla Bossi Fini, dal centrodestra che ancora oggi prende per il culo gli italiani. Questa è la realtà. è ancora peggio della sinistra, perché c’è una sinistra che prende per il culo i lavoratori che le vanno ancora dietro, e una destra che prende per il culo gli identitari». «L'evento tragico che hanno visto tutti a Modena è figlio di queste politiche sull'immigrazione, perché si tratta del figlio di coloro che sono stati fatti entrare vent’anni fa in questa città» hanno detto Fiore e Castellini. «Noi oggi – ha continuato Fiore – dobbiamo attaccare come prima cosa questo governo che ne fa entrare 380mila immigrati l'anno. C’è un problema di ondate, di generazioni dopo generazioni che entrano nel tessuto sociale nel momento in cui gli italiani non fanno più figli. Quindi al di là del problema psichiatrico – per me è irrilevante se fosse matto o meno – chi è il folle? È questo governo che è folle, sono coloro che stanno pensando le politiche sull'immigrazione in questo Paese, che sono devastanti. Dobbiamo puntare invece a fare rientrare gli italiani che sono all’estero».

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