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Il rospo smeraldino trova casa al parco della Resistenza

Il rospo smeraldino trova casa al parco della Resistenza

All’interno dell’area verde creato un microhabitat per la biodiversità che permetterà alla specie di vivere e proliferare

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MODENA. Al parco della Resistenza di Modena prende forma un nuovo microhabitat urbano dedicato al rospo smeraldino, specie sempre più rara, grazie al progetto MicroBioMo. L’iniziativa, promossa con il contributo scientifico di Unimore, dimostra come anche gli spazi verdi cittadini possano trasformarsi in luoghi strategici per la tutela della biodiversità.

Il progetto

Il progetto – acronimo di Miglioramento e creazione di microhabitat per la biodiversità nella città di Modena – nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della Vita e il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari dell’Università di Modena e Reggio Emilia, insieme a diverse associazioni ambientali e al Comune. Coordinato dalla professoressa Daniela Prevedelli, dal professor Roberto Simonini e dal dottor Daniele La Cecilia, si inserisce tra le attività di Public Engagement del programma Pnrr Ecosister per la transizione sostenibile. Obiettivo dell’iniziativa è creare piccoli habitat naturali urbani capaci di favorire la sopravvivenza di specie vulnerabili, affiancando all’intervento ambientale un’azione di sensibilizzazione sui temi della crisi climatica e della perdita di biodiversità. Specie simbolo del progetto è il rospo smeraldino, un anfibio un tempo diffuso anche in città e oggi in forte declino a causa della riduzione degli habitat, della frammentazione del territorio e delle trasformazioni climatiche. Il cuore operativo è il microhabitat realizzato all’interno del parco della Resistenza, progettato per offrire condizioni idonee alla riproduzione della specie, con spazi adatti alla deposizione delle uova e allo sviluppo dei girini. Un intervento di dimensioni contenute ma dal forte valore ecologico, che restituisce alla natura un ruolo anche in contesti urbanizzati.

L’inaugurazione

L’inaugurazione si è tenuta oggi durante un incontro pubblico al parco ai piedi della torre piezometrica in occasione della Giornata mondiale della biodiversità. Il progetto comprende anche attività di monitoraggio scientifico, installazione di pannelli informativi e percorsi educativi rivolti alle scuole. Il microhabitat diventerà così un laboratorio a cielo aperto, dove studenti e cittadini potranno conoscere più da vicino il ciclo vitale degli anfibi e riflettere sull’importanza delle azioni locali.

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