Modena, il bar del parco Ferrari cerca un gestore: ecco come candidarsi
C’è tempo fino alle 12 di mercoledì 3 giugno per presentare la domanda di concessione e rilanciare uno degli spazi verdi più frequentati della città
MODENA. Il Comune di Modena è alla ricerca di un gestore per il chiosco-bar del parco Enzo Ferrari, con l’obiettivo di rilanciare uno degli spazi verdi più frequentati della città attraverso servizi di ristoro e un articolato programma di iniziative culturali e ricreative. C’è tempo fino alle 12 di mercoledì 3 giugno per presentare la domanda di concessione, come previsto dal bando pubblicato sul sito istituzionale dell’ente.
La struttura e le attività
La procedura riguarda l’assegnazione, per una durata di sei anni eventualmente rinnovabile per ulteriori sei, di un immobile destinato a bar di 58 metri quadrati complessivi. La struttura comprende anche due locali adibiti a magazzino, un laboratorio per la preparazione di cibi e due servizi igienici, oltre a un’area esterna pertinenziale di circa 360 metri quadrati, in parte coperta da tettoie. Resteranno inoltre in capo al concessionario la gestione e la manutenzione della tensostruttura adiacente e del palco, elementi centrali per le attività di animazione del parco. Secondo gli indirizzi stabiliti dalla Giunta comunale su proposta dell’assessore al Patrimonio Giulio Guerzoni, il futuro gestore dovrà garantire l’apertura continuativa del chiosco per cinque mesi all’anno, dal 15 aprile al 15 settembre, con possibilità di estendere liberamente l’attività nel restante periodo. Centrale sarà anche il ruolo di collaborazione con la Circoscrizione 4 e con gli uffici comunali per l’organizzazione di eventi, iniziative culturali e momenti di socialità, che potranno variare di anno in anno in base alle esigenze del territorio.
Come partecipare al bando
Il bando è rivolto a soggetti non profit con sede nel Comune di Modena, tra cui organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti del Terzo settore e realtà sportive dilettantistiche, purché iscritti nei registri previsti dalla normativa vigente. È inoltre consentita la partecipazione in forma aggregata, attraverso Associazioni Temporanee di Scopo. Tra i requisiti richiesti figurano il possesso delle autorizzazioni necessarie per la somministrazione di alimenti e bevande, un’adeguata esperienza nella gestione di attività ricreative e culturali, e l’assenza di debiti nei confronti dell’Amministrazione comunale. Il concessionario dovrà sostenere, oltre al canone annuo di 19mila euro – riducibile dall’80 al 100 per cento in base alla tipologia del gestore – anche le spese per utenze, manutenzione ordinaria, pulizia, eventuali adeguamenti strutturali, arredi e coperture assicurative. L’aggiudicazione avverrà sulla base dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Fino a 80 punti saranno assegnati alla proposta tecnica, valutata da una commissione in base alla qualità delle attività di animazione, agli orari di apertura e all’esperienza del proponente. Le offerte economiche, che potranno ottenere fino a 20 punti, saranno esaminate solo se la parte tecnica avrà raggiunto almeno 40 punti. Sono previsti sopralluoghi obbligatori nelle giornate del 27, 28 e 29 maggio, da richiedere via Pec entro il 25 maggio. La prima seduta pubblica della gara è già fissata per il 5 giugno.
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