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La testimonianza

Filma Salim e i feriti, poi viene perquisito: «Ha provato ad accoltellarmi, la polizia è venuta a casa mia»

di Stefania Piscitello
Filma Salim e i feriti, poi viene perquisito: «Ha provato ad accoltellarmi, la polizia è venuta a casa mia»

Il racconto: «El Koudri ha tentato di colpirmi, io l’ho schivato. Sono tornato dalla signora ferita, ho visto che altri si stavano prendendo cura di lei. Ho immortalato tutto»

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MODENA. La polizia è piombata a casa sua dove c’erano il padre e la sorella. Poi lo ha chiamato: lui, Faycal Chouraichi, è un 37enne di origine marocchina che sabato pomeriggio (16 maggio), quando Salim El Koudri ha investito i passanti nel cuore di Modena, si trovava proprio in via Emilia Centro, in sella alla sua moto. Racconta che Salim ha cercato di accoltellare anche lui. Dopo essere riuscito a scappare ha iniziato a riprendere la scena, immortalando anche il momento in cui i cittadini-eroi hanno immobilizzato il 31enne. Ma, a un paio d’ore di distanza dal fatto, come detto, la polizia è piombata a casa sua e gli ha sequestrato telecamera e cellulare.

Il racconto

«Mi sono spaventato tantissimo», racconta il 37enne che domani dovrebbe rientrare in possesso dei beni. Inizialmente infatti, la polizia avrebbe cominciato a fargli domande su El Koudri: «Continuavano a ripetermi questo nome, ma io non avevo idea di chi fosse», racconta. E, dopo avere sgomberato il campo da sospetti su di lui, ora i suoi video saranno setacciati alla ricerca di elementi che potranno essere utili per definire la ricostruzione dei fatti, le persone presenti. «Stavo facendo un giro in via Emilia, avevo svoltato, quando ho sentito un boato. Mi sono girato e ho visto una ragazza correre: era bianca in faccia. Le ho chiesto cosa fosse successo. Lei non mi ha parlato, ma ha continuato a correre». Il 37enne allora decide di andare a vedere. Inizialmente nota l’auto. Pensa a un incidente. «Poi mi sono accorto di una donna senza gambe. Un ragazzo è uscito dalla macchina e si è messo a correre. Ho pensato fosse sotto choc. Quando poi sono andato più avanti (sempre in moto, ndr) mentre lo tenevo sott’occhio, lui mi ha preso di mira. Ha fatto uno scatto e ha provato ad accoltellarmi alle spalle. L’ho schivato. Lui poi ha accoltellato un altro uomo e si è messo a correre. Ho iniziato a registrare». Salim a quel punto è stato fermato da un gruppo di uomini, gli stessi immortalati proprio dalle riprese di Chouraichi (Pedrotmax16k sui social). «Sono tornato dalla signora ferita, ho visto che altri si stavano prendendo cura di lei. Ho deciso di andare più avanti. C’erano altre persone a terra, io filmavo, vedevo che stavano tutte male. Ero sotto choc e non sapevo come aiutarle».

L’intervento della polizia

Il 37enne è rimasto fino all’arrivo delle forze dell’ordine, poi ha raggiunto alcuni amici: «Ma dopo un paio d’ore mi ha telefonato la polizia. Erano a casa mia. Hanno perquisito la mia camera e lo scooter, sequestrato telefono e videocamera e mi hanno portato in questura. Mi hanno chiesto informazioni su Salim, ma io non ne sapevo niente. Credo che abbiano sospettato che fossi un suo complice, forse per la nazionalità. Mi sono spaventato molto. Ma adesso mi hanno tranquillizzato, mi hanno spiegato che essendo una questione tanto delicata dovranno visionare tutti i video e le foto, io ho ripreso per documentare il fatto, sperando di potere essere utile. Ora penso ai feriti: spero davvero che possano stare meglio». 

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