Ex Pro Latte, si cambia: ecco la proposta per 14 palazzine in via Gerosa
In tutto 14 palazzine attorno a un parco, in via Sgarzeria 16 alloggi sociali
MODENA. A Modena prende forma uno dei primi interventi concreti legati al nuovo Piano urbanistico generale (Pug): la rigenerazione dell’area ex Pro Latte, storico comparto oggi in condizioni di degrado e sottoutilizzo, destinato a trasformarsi in un moderno insediamento residenziale improntato alla sostenibilità. Si tratta della prima proposta di accordo operativo formalizzata dopo le manifestazioni di interesse raccolte dal Comune, presentata dall’imprenditore Franco Iorio, con un progetto firmato dallo studio Archilinea e denominato “Innovative Village”. L’intervento riguarda l’area di via Gerosa. La proposta ha già ricevuto una valutazione positiva dagli uffici comunali. Il progetto prevede la realizzazione di 45 nuovi alloggi, di cui 16 destinati all’edilizia residenziale sociale, che sorgeranno in via Sgarzeria, con un mix articolato di tipologie abitative: palazzine plurifamiliari, edifici bifamiliari e ville unifamiliari (con piscina). Una composizione studiata per garantire integrazione sociale e varietà dell’offerta abitativa, in risposta alle diverse esigenze delle famiglie. Elemento cardine dell’intero intervento è il grande parco centrale, attorno al quale si organizza l’insediamento secondo una configurazione a corte aperta. Questo spazio verde, attraversato da percorsi pedonali e ciclopedonali, diventa il fulcro della vita di quartiere, favorendo socialità, qualità urbana e benessere ambientale. La progettazione rinuncia a recinzioni interne tra le abitazioni, con l’obiettivo di promuovere continuità visiva e permeabilità tra gli spazi, rafforzando il senso di comunità. Particolare attenzione è riservata ai temi della sostenibilità. L’intervento prevede, infatti, la bonifica dell’area e la desigillazione delle superfici oggi impermeabilizzate, contribuendo al miglioramento delle condizioni ecologiche del sito. Gli edifici saranno realizzati secondo elevati standard energetici, con soluzioni progettuali orientate alla riduzione dei consumi e delle emissioni, in linea con i criteri NZEB (Nearly Zero Energy Building). Un altro aspetto qualificante del progetto è il significativo incremento del verde urbano. Complessivamente sono previsti oltre 13 mila metri quadrati di spazi verdi, tra aree pubbliche e private. In particolare, circa 5.000 metri quadrati saranno ceduti al pubblico, in continuità con il parco Vittime innocenti di Utoya, che sarà a sua volta riqualificato, mentre ulteriori superfici ospiteranno giardini e spazi condominiali. Dal punto di vista urbanistico, l’insediamento è progettato per garantire un carico sostenibile sulle infrastrutture esistenti, con una viabilità interna che separa in modo netto il traffico veicolare dai percorsi pedonali e ciclabili, aumentando sicurezza e qualità della mobilità. Il disegno complessivo punta a creare un ambiente armonioso, capace di integrarsi con il contesto circostante e di assicurare comfort microclimatico e una buona esposizione solare. “Innovative Village” si candida così a diventare un modello per i futuri interventi previsti dal PUG modenese, dimostrando come sia possibile trasformare aree dismesse in nuovi quartieri sostenibili, inclusivi e pienamente inseriti nel tessuto urbano della città.l
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